L’interporto di Gorizia punta a rafforzare il proprio ruolo nei collegamenti logistici tra Italia, Slovenia ed Europa centrale attraverso un piano industriale da 31,5 milioni di euro per il periodo 2027-2031. Il programma di Sdag, società controllata dal Comune di Gorizia che gestisce la struttura, comprende interventi sulle infrastrutture ferroviarie, nuovi spazi per la logistica agroalimentare, parcheggi per mezzi pesanti e impianti fotovoltaici. È inoltre previsto il coinvolgimento di investitori privati per sostenere la realizzazione delle opere. L’obiettivo è sviluppare l’interporto come piattaforma intermodale e retroportuale, rafforzando i collegamenti con il Porto di Trieste e i flussi internazionali di merci.
Uno degli interventi riguarda il potenziamento dell’infrastruttura ferroviaria, con 2,2 milioni di euro destinati alla realizzazione di un nuovo binario interno raccordato. L’opera permetterà di sfruttare il collegamento della cosiddetta Lunetta ferroviaria di Gorizia, favorendo l’integrazione dell’interporto con la rete ferroviaria e con il sistema logistico del Porto di Trieste. Il progetto punta anche a estendere l’area di manovra ferroviaria del porto fino all’impianto goriziano, migliorando la gestione dei convogli merci in prossimità del confine con la Slovenia. Secondo la Regione Friuli Venezia Giulia, i lavori della Lunetta dovrebbero iniziare tra novembre e i primi giorni di dicembre 2026, dopo il completamento delle procedure contrattuali e della progettazione esecutiva.
Il piano prevede anche oltre 2 milioni di euro per il potenziamento della logistica del freddo, con particolare attenzione ai traffici agroalimentari internazionali. L’intervento comprende la realizzazione di tre nuove celle frigorifere a temperatura positiva, per una capacità complessiva di 6.000 metri cubi, oltre a un magazzino a temperatura ambiente. Le nuove infrastrutture sono destinate a supportare i flussi di importazione ed esportazione e a intercettare parte dei traffici di container refrigerati movimentati attraverso i porti del Friuli Venezia Giulia.
La quota più consistente degli investimenti, pari a 12,9 milioni di euro, sarà destinata all’adeguamento del patrimonio immobiliare dell’interporto. Sono previsti un nuovo edificio modulare di 3.000 metri quadrati e interventi di ottimizzazione degli spazi esistenti. Altri 8,3 milioni di euro riguarderanno la riqualificazione delle aree di sosta per l’autotrasporto, con l’obiettivo di ottenere la certificazione europea SSTPA Gold, relativa agli standard di sicurezza dei parcheggi per mezzi pesanti. Il programma comprende inoltre 6 milioni di euro per impianti fotovoltaici, nell’ambito degli interventi di transizione energetica della struttura.
Dei 31,5 milioni complessivamente previsti, Sdag dispone già di risorse per quasi 5,5 milioni di euro. La parte restante dovrà essere finanziata attraverso credito, fondi pubblici e nuove partnership societarie. L’amministratore unico Fabrizio Russo ha indicato nell’ingresso di soci privati uno degli strumenti per accelerare gli investimenti, acquisire competenze specialistiche e attrarre ulteriori traffici. Il piano industriale prevede inoltre di perseguire l’inserimento formale dell’interporto nella rete europea TEN-T, con l’obiettivo di consolidarne il posizionamento nei collegamenti logistici transfrontalieri. Attualmente la piattaforma ospita 85 aziende, con 385 addetti e un fatturato aggregato di circa 50 milioni di euro. La realizzazione degli interventi dovrà accompagnare l’evoluzione dell’interporto verso una maggiore integrazione tra trasporto ferroviario, attività di magazzino e servizi logistici collegati ai traffici internazionali.
Ricevi la newsletter gratuita per rimanere aggiornato sulle ultime novità del mondo della logistica
