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Robot umanoidi nella logistica: il modello HaaS cambia i costi dell’automazione
Accordi industriali e formule a canone aprono nuove prospettive per magazzini e fabbriche


Hardware e Software per il Magazzino

Robot umanoidi nella logistica: il modello HaaS cambia i costi dell’automazione

29 Ottobre 2026 Robot umanoidi nella logistica: il modello HaaS cambia i costi dell’automazione

L’impiego dei robot umanoidi nelle attività industriali e logistiche si avvicina a nuove applicazioni operative, mentre si sviluppano modelli commerciali che potrebbero facilitarne l’adozione. Tra questi figura l’Hardware as a Service (HaaS), una formula che permette alle aziende di utilizzare sistemi robotici attraverso contratti a canone, anziché procedere necessariamente all’acquisto.

Il cambiamento riguarda sia le modalità di investimento sia la gestione delle tecnologie di automazione, con possibili conseguenze sull’organizzazione dei magazzini e degli stabilimenti produttivi.

Agility Robotics e AGCO: robot umanoidi per la movimentazione

Un’applicazione concreta è prevista negli Stati Uniti, dove Agility Robotics e AGCO hanno sottoscritto un accordo commerciale per sperimentare l’impiego del robot umanoide Digit nello stabilimento di Hesston, in Kansas. Il progetto pilota, il cui avvio è previsto nel 2027, riguarderà inizialmente attività di smistamento e impilamento dei componenti, oltre al posizionamento di contenitori destinati allo stoccaggio. L’obiettivo dichiarato dalle aziende è automatizzare operazioni ripetitive e fisicamente impegnative, valutando l’impiego dei robot in ambienti produttivi progettati prevalentemente per il lavoro umano.

Parallelamente, l’italiana Generative Bionics sta sviluppando sistemi umanoidi per applicazioni industriali con il supporto tecnologico di AMD. La collaborazione comprende l’impiego di capacità di elaborazione a bordo dei robot e lo sviluppo di infrastrutture dedicate all’addestramento e alla validazione dei sistemi di intelligenza artificiale.

Hardware as a Service: dall’acquisto al canone operativo

Uno degli ostacoli all’adozione della robotica avanzata è rappresentato dal costo iniziale delle apparecchiature, al quale si aggiungono le spese di integrazione, manutenzione e aggiornamento tecnologico. Il modello Hardware as a Service, e più specificamente il Robot as a Service (RaaS) quando applicato alla robotica, propone un’alternativa all’acquisto diretto. In base alle condizioni contrattuali, le imprese possono utilizzare i robot pagando un canone periodico, eventualmente collegato alle ore di funzionamento o alle attività svolte. Il servizio può comprendere manutenzione, assistenza tecnica, aggiornamenti software e sostituzione dei componenti. Questa impostazione può ridurre l’investimento iniziale e rendere più prevedibili alcune voci di costo.

La convenienza economica dipende tuttavia dalla durata del contratto, dai livelli di servizio e dal costo complessivo rispetto all’acquisto. Anche il trattamento contabile varia in funzione delle caratteristiche dell’accordo. Per gli operatori logistici soggetti a oscillazioni della domanda, come quelli attivi nell’e-commerce e nella distribuzione, la possibilità di adattare la disponibilità delle macchine ai volumi di lavoro potrebbe rappresentare un elemento di interesse, qualora previsto dalle condizioni del servizio.

Integrazione con WMS e sicurezza nei magazzini

L’introduzione dei robot umanoidi richiede una valutazione che va oltre il modello economico. Le macchine devono poter interagire con i Warehouse Management System (WMS) e con i gestionali aziendali ERP, ricevendo istruzioni operative e aggiornando le informazioni relative alle attività svolte. Diventano quindi rilevanti la compatibilità dei software, l’affidabilità delle comunicazioni wireless e la capacità dei sistemi robotici di operare in ambienti dinamici. Un ulteriore aspetto riguarda la sicurezza nelle aree condivise con gli operatori. L’impiego di robot mobili per la movimentazione impone un’attenta valutazione dei rischi, l’adozione di sistemi di protezione adeguati e la formazione del personale.

Nei contratti HaaS assumono inoltre importanza gli accordi sui livelli di servizio (SLA), i tempi di intervento in caso di guasto e la gestione dei dati raccolti dai sensori e dalle telecamere dei robot. L’evoluzione verso formule a servizio può modificare le modalità di accesso alla robotica industriale, ma l’effettiva diffusione dei robot umanoidi nella logistica dipenderà anche dalla loro affidabilità operativa, dalla compatibilità con le infrastrutture esistenti e dalla sostenibilità economica delle applicazioni.

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