BRT ha avviato una partnership con Medici Senza Frontiere (MSF) a sostegno del progetto di cliniche mobili attivo nella regione dell’Afar, in Etiopia. La collaborazione punta in particolare a rafforzare la componente logistica degli interventi sanitari destinati alle comunità più isolate, dove l’accesso alle strutture e ai servizi di base risulta limitato.
Le cliniche mobili sono organizzate per raggiungere territori caratterizzati da forte marginalità geografica e fragilità delle infrastrutture. Le unità consentono di portare direttamente sul territorio attività di assistenza sanitaria primaria, prevenzione, salute materno-infantile e trattamento delle patologie più diffuse.
BRT indica che il proprio contributo è finalizzato al rafforzamento della logistica sanitaria necessaria al funzionamento delle cliniche mobili. Le informazioni diffuse sulla partnership non dettagliano tuttavia le singole attività operative o i servizi logistici che saranno svolti direttamente dall’azienda.
La logistica rappresenta un elemento particolarmente rilevante nell’Afar, territorio del Corno d’Africa nel quale distanze, condizioni climatiche, disponibilità delle infrastrutture e accessibilità delle comunità rendono più complessa la continuità degli interventi sanitari.
Medici Senza Frontiere opera da tempo nella regione. Nel quadro delle proprie attività in Etiopia, nel 2024 l’organizzazione ha gestito nell’Afar interventi per acqua e servizi igienico-sanitari, un’unità terapeutica per pazienti ricoverati e il supporto al reparto pediatrico dell’ospedale regionale, oltre alla risposta a un’epidemia di colera.
La collaborazione con BRT inserisce così le competenze logistiche a supporto dell’operatività sanitaria in un contesto nel quale la possibilità di raggiungere aree remote costituisce una componente concreta dell’erogazione delle cure.
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