Un commando ha assaltato all’alba di venerdì 24 luglio 2026 il polo logistico Snatt di via San Biagio, a Castelnovo Sotto, sottraendo numerosi scatoloni di capi d’abbigliamento di diversi marchi già predisposti per la spedizione.
L’operazione è stata organizzata per rallentare l’arrivo delle forze dell’ordine e consentire alla banda di entrare e uscire dal sito in pochi minuti. Il valore della merce rubata non è ancora stato quantificato, mentre risultano consistenti anche i danni provocati agli accessi della struttura.
Prima di entrare nel magazzino, i malviventi hanno isolato l’area utilizzando un furgone e una Fiat 500 rubati, collocati lungo le vie di accesso al polo logistico. Un terzo furgone, presumibilmente anch’esso rubato, è stato impiegato come ariete contro il cancello d’ingresso e uno dei gate di carico.
Dopo aver forzato la saracinesca, la banda ha raggiunto la merce pronta per essere spedita e ha caricato numerosi colli contenenti abbigliamento firmato. L’intera incursione si sarebbe svolta in un arco di tempo limitato.
I carabinieri sono intervenuti poco dopo le 4, in seguito alla segnalazione del furto. Sul posto hanno operato i militari di Castelnovo Sotto, l’Aliquota radiomobile e l’Aliquota operativa della Compagnia di Guastalla. La Sezione rilievi del Nucleo investigativo ha inoltre effettuato gli accertamenti tecnico-scientifici.
Le indagini sono in corso per furto aggravato. Il magazzino ha comunque proseguito regolarmente le attività nel corso della mattinata.
Le modalità dell’assalto richiamano altri colpi avvenuti negli ultimi anni tra Reggio Emilia, la Bassa reggiana e le province vicine. Tra il 17 e il 18 maggio 2026 era stato preso di mira il polo Snatt di Mancasale, dove i responsabili avevano bloccato la viabilità e disseminato chiodi sulla strada.
Nel marzo dello stesso anno un’azione analoga aveva interessato la Manifattura San Maurizio, con veicoli utilizzati per impedire l’accesso all’area e il furto di un consistente quantitativo di cappotti. Un altro episodio con caratteristiche simili si è verificato nel magazzino Max Mara di Casalmaggiore, in provincia di Cremona.
Precedenti risalgono anche al 2024. Nell’ottobre di quell’anno era stata colpita la sede logistica di Embassy Freight General Noli a Santa Vittoria di Gualtieri, mentre nel marzo precedente i ladri erano entrati nell’azienda di maglieria Zanni di Marmirolo, utilizzando automobili poste di traverso e chiodi sparsi sull’asfalto. In quest’ultimo caso l’intervento di un vigilante aveva provocato anche l’esplosione di alcuni colpi d’arma da fuoco, senza feriti.
Gli investigatori stanno verificando l’eventuale presenza di collegamenti tra il raid di Castelnovo Sotto e gli altri episodi. Al momento non è escluso che ad agire siano organizzazioni differenti, accomunate dall’utilizzo di tecniche operative simili.
Gli accertamenti dovranno chiarire anche come sia stata individuata la merce da sottrarre e se la banda disponesse di informazioni sugli accessi, sull’organizzazione del magazzino e sui tempi delle spedizioni.
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