Una ditta di logistica in via per Trecella, a Cassano d’Adda, nel Milanese, è stata presa di mira nella notte tra giovedì e venerdì da una banda che è riuscita a entrare nel deposito e a sottrarre numerosi colli di prodotti cosmetici.
L’episodio riguarda direttamente il tema della sicurezza fisica dei magazzini e dei piazzali logistici, soprattutto quando le merci stoccate hanno un valore commerciale elevato e possono essere movimentate rapidamente. Nel caso di Cassano d’Adda, il furto ha interessato bancali di prodotti di bellezza e cosmetici, caricati prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.
Per accedere all’area, i ladri hanno utilizzato un furgone cassonato come ariete, lanciandolo contro il cancello d’ingresso della ditta. Una volta divelta la cancellata, la banda ha raggiunto il deposito di stoccaggio e si è concentrata sulla merce presente nei magazzini.
La dinamica evidenzia la vulnerabilità delle aree perimetrali nei siti logistici, dove cancelli, varchi di accesso, sistemi di videosorveglianza e tempi di intervento rappresentano elementi decisivi nella gestione del rischio.
La fuga è stata organizzata con l’obiettivo di ostacolare l’arrivo delle pattuglie. Nelle vie d’accesso vicine alla ditta sono stati posizionati quattro veicoli risultati rubati, messi di traverso per bloccare la circolazione. Sull’asfalto sono stati inoltre sparsi chiodi a tre punte, utilizzati per tentare di danneggiare gli pneumatici dei mezzi delle forze dell’ordine.
L’allarme ha attivato l’intervento dei militari del Radiomobile di Pioltello, con il supporto dei carabinieri delle stazioni di Melzo e Cernusco sul Naviglio. I primi rilievi sono stati effettuati nello stabilimento e lungo le possibili vie di fuga, con l’obiettivo di individuare impronte o tracce biologiche.
Le indagini sono in corso. Gli investigatori stanno esaminando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della ditta e i dati dei varchi stradali del comune, elementi utili per ricostruire il percorso dei mezzi e l’organizzazione dell’assalto.
Il valore complessivo della merce sottratta e l’entità dei danni strutturali non sono ancora stati quantificati. Per il settore logistico, il caso richiama l’attenzione sulla protezione dei depositi, sulla gestione degli accessi e sulla necessità di integrare presidio fisico, videosorveglianza e procedure di risposta agli eventi critici.
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