Le attività di handling merci collegate alla commessa Amazon saranno trasferite dall’aeroporto di Milano Malpensa a Brescia Montichiari a partire dall’8 settembre. La riorganizzazione interessa uno dei principali flussi dell’e-commerce aereo in Lombardia e apre un confronto sulle conseguenze occupazionali per circa 200 lavoratori di MLE, società che gestisce i servizi di movimentazione nello scalo varesino.
Le organizzazioni sindacali hanno chiesto un incontro urgente con le aziende coinvolte per conoscere tempi, modalità operative e ricadute della decisione. L’attenzione è concentrata soprattutto sul futuro del personale attualmente impiegato nelle attività destinate a essere spostate.
Il principale elemento da chiarire riguarda l’applicazione della clausola sociale prevista dal contratto collettivo nazionale del trasporto aereo, introdotta per tutelare la continuità occupazionale nei cambi di gestione o nei trasferimenti di attività.
I rappresentanti dei lavoratori chiedono quali garanzie saranno riconosciute agli addetti MLE e se le professionalità sviluppate a Malpensa potranno essere assorbite nella nuova organizzazione. Le dimensioni della commessa fanno temere ripercussioni sull’assetto aziendale e sui livelli occupazionali dello scalo.
Il trasferimento assume particolare rilievo per il ruolo di Malpensa nella logistica nazionale. Nel 2025 l’aeroporto ha movimentato oltre 764 mila tonnellate di merci, pari al 61% del traffico cargo italiano, in base ai dati Enac citati nella documentazione disponibile.
Lo spostamento di un’attività legata a un operatore come Amazon può quindi incidere non soltanto sull’organizzazione di un singolo fornitore, ma anche sulla distribuzione dei volumi e dell’occupazione all’interno del sistema aeroportuale lombardo.
Brescia Montichiari ha progressivamente sviluppato attività nella logistica postale, digitale e nell’e-commerce. L’arrivo dei flussi Amazon si inserisce nel percorso di consolidamento dello scalo bresciano come polo dedicato alle merci.
La scelta riflette una revisione della rete logistica di Amazon, finalizzata all’ottimizzazione delle attività di movimentazione del cargo aereo. I servizi continueranno a essere gestiti da fornitori terzi indipendenti, responsabili del proprio personale.
Amazon ha indicato di attendersi il pieno rispetto delle tutele previste dal contratto collettivo nazionale applicabile durante la transizione. Il confronto tra aziende e sindacati dovrà ora definire gli effetti concreti del trasferimento sui lavoratori e sull’organizzazione delle attività cargo nei due aeroporti.
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