Il 2026 offre alle imprese della logistica e dell’autotrasporto diversi strumenti di sostegno agli investimenti, con misure dedicate alla formazione professionale, alla digitalizzazione e all’acquisto di beni strumentali. Tra le misure già attive figura quella che mette a disposizione 5 milioni di euro per la formazione degli autotrasportatori, con domande aperte dal 21 settembre 2026. Sono inoltre previsti contributi per il cloud computing e la cybersecurity, mentre la Nuova Sabatini sostiene gli investimenti delle PMI in macchinari, attrezzature e tecnologie digitali.
Il decreto MIT n. 94 del 6 maggio 2026 finanzia percorsi di aggiornamento professionale destinati alle imprese di autotrasporto merci per conto di terzi. Le attività possono riguardare gestione aziendale, nuove tecnologie, competitività e sicurezza stradale e sul lavoro.
Le domande dovranno essere presentate attraverso la piattaforma telematica di RAM, dalle ore 9:00 del 21 settembre alle 23:59 del 30 ottobre 2026. I corsi potranno iniziare dal 1° dicembre 2026 e dovranno concludersi entro il 12 giugno 2027.
I contributi massimi variano in base alle dimensioni aziendali: 15.000 euro per le microimprese, 50.000 per le piccole, 100.000 per le medie e 150.000 per le grandi imprese. Per consorzi e cooperative è previsto un tetto complessivo di 300.000 euro. Restano esclusi i corsi obbligatori per l’accesso alla professione e per il conseguimento o rinnovo dei titoli necessari a esercitarla.
Per gli investimenti in attrezzature e tecnologie di magazzino, uno degli strumenti disponibili è la Nuova Sabatini, rifinanziata dalla Legge di Bilancio 2026 con 650 milioni di euro per il biennio 2026-2027.
La misura sostiene le micro, piccole e medie imprese nell’acquisto o nell’acquisizione in leasing di macchinari, impianti, attrezzature, hardware e software. Per le aziende logistiche può quindi interessare investimenti in sistemi di movimentazione, automazione e tecnologie digitali, purché rispettino i requisiti di ammissibilità.
Il finanziamento deve essere compreso tra 20.000 euro e 4 milioni di euro. Il contributo ministeriale è calcolato convenzionalmente sugli interessi, con un tasso del 2,75% per gli investimenti ordinari e del 3,575% per quelli 4.0 e green.
Un’ulteriore opportunità riguarda il Voucher Cloud & Cybersecurity del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che dispone di una dotazione complessiva di 150 milioni di euro.
L’agevolazione è destinata a PMI e lavoratori autonomi e prevede un contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili, con un importo compreso tra 4.000 e 20.000 euro.
La precompilazione delle domande inizierà il 20 ottobre 2026, mentre lo sportello aprirà il 10 novembre e resterà operativo fino al 20 gennaio 2027, salvo esaurimento anticipato delle risorse.
Per le imprese della supply chain la misura può sostenere investimenti in infrastrutture cloud, protezione informatica e servizi software ammissibili. L’accesso al contributo richiede tuttavia il rispetto delle categorie di spesa previste e l’acquisto da fornitori iscritti nell’apposito elenco ministeriale. Non è quindi automatica l’ammissibilità di qualsiasi software gestionale logistico, come WMS o TMS.
Per gli investimenti in automazione e digitalizzazione è disponibile anche il nuovo iperammortamento, applicabile agli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
L’agevolazione prevede una maggiorazione del costo fiscalmente deducibile fino al 180% per la quota di investimento entro 2,5 milioni di euro. Possono rientrare i beni materiali e immateriali previsti dagli allegati IV e V alla Legge 199/2025, nel rispetto dei requisiti di interconnessione.
Si tratta di un beneficio fiscale, non di un contributo a fondo perduto o di un credito d’imposta. Per le aziende logistiche può interessare sistemi automatizzati e tecnologie di magazzino ammissibili, mentre non costituisce un incentivo generalizzato all’acquisto di veicoli stradali.
Per il rinnovo del parco veicolare, il decreto MIT n. 203 del 7 agosto 2025 ha previsto 13 milioni di euro destinati agli investimenti delle imprese di autotrasporto, compresi veicoli ad alimentazione alternativa, sostituzione di mezzi più inquinanti e attrezzature per il trasporto intermodale.
La finestra per presentare le domande si è però chiusa il 16 gennaio 2026. Non si tratta quindi di un bando attualmente aperto a nuove richieste.
Per le imprese interessate a nuovi investimenti, la verifica delle scadenze, delle spese ammissibili e delle condizioni di cumulabilità rimane necessaria per individuare gli strumenti effettivamente accessibili.
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