L’Interporto di Parma ha ospitato il primo incontro della Commissione Tecnica “Rigenerazione Urbana” di ALIS – Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile. L’organismo riunisce rappresentanti di oltre trenta imprese associate con l’obiettivo di elaborare proposte e modelli di intervento dedicati alla riqualificazione delle infrastrutture logistiche italiane.
La Commissione, presieduta da Gabriele Barucco, socio consigliere di ALIS, lavorerà alla definizione di linee guida per rendere le aree logistiche e industriali più efficienti, sostenibili e integrate con i territori nei quali operano.
Tra i temi al centro dei lavori figurano la riqualificazione delle infrastrutture, l’efficientamento energetico, la sostenibilità ambientale e il coordinamento tra interporti, imprese, istituzioni e comunità locali.
In questo contesto, il concetto di rigenerazione riguarda l’evoluzione degli insediamenti logistici non soltanto sotto il profilo edilizio, ma anche dal punto di vista energetico, operativo e trasportistico. L’obiettivo è individuare interventi capaci di migliorare l’utilizzo delle aree esistenti, l’accessibilità dei nodi e l’integrazione tra attività industriali e reti di trasporto.
Il presidente di CEPIM e UIR, Gianpaolo Serpagli, ha indicato la necessità di trasformare le infrastrutture logistiche da semplici spazi per la movimentazione delle merci a piattaforme integrate, nelle quali innovazione, sostenibilità e sviluppo territoriale possano procedere in modo coordinato.
Il percorso avviato da ALIS dedica particolare attenzione al trasferimento di quote di traffico merci dalla strada alla ferrovia. Gli interporti possono assumere un ruolo centrale in questo processo, mettendo a disposizione terminal, raccordi ferroviari, aree di stoccaggio e servizi per la gestione integrata dei flussi.
La scelta di Parma come sede dell’incontro è legata anche alla collocazione dello scalo lungo i principali collegamenti ferroviari e autostradali e agli investimenti realizzati negli ultimi anni per potenziarne le attività.
Durante la riunione sono stati presentati gli sviluppi dell’Interporto di Parma e le attività di PAR.TE. – Parma Terminal, società controllata da CEPIM che gestisce il nuovo terminal intermodale e i servizi ferroviari collegati.
L’amministratore delegato di CEPIM, Fabio Rufini, ha spiegato che la gestione diretta delle attività terminalistiche punta ad aumentare la capacità ferroviaria dello scalo, migliorare l’organizzazione dei flussi logistici e sviluppare nuovi collegamenti a servizio delle imprese.
L’infrastruttura dovrà quindi sostenere la crescita dei volumi intermodali e favorire una maggiore integrazione tra trasporto ferroviario, movimentazione terminalistica e distribuzione stradale.
I partecipanti hanno infine visitato il terminal intermodale insieme al responsabile Matteo Crema, approfondendo i progetti avviati da CEPIM e PAR.TE. per potenziare il trasporto ferroviario e la competitività dei servizi intermodali.
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