Decarbonizzare il trasporto merci europeo attraverso soluzioni digitali, automazione e nuovi modelli multimodali. È questo l’obiettivo di Hologistics, progetto Horizon Europe coordinato dall’Università di Modena e Reggio Emilia, cofinanziato dall’Unione Europea e dalla Segreteria di Stato svizzera per la formazione, la ricerca e l’innovazione.
Il progetto riunisce 25 partner di 14 Paesi europei e sviluppa tecnologie a standard aperto per migliorare l’efficienza delle reti logistiche, ridurre le emissioni di gas serra e contenere i costi lungo la filiera. Le soluzioni allo studio includono algoritmi di pianificazione basati sull’intelligenza artificiale, sistemi di carico automatizzato per carri ferroviari, imbarcazioni autonome a zero emissioni, gemelli digitali e strumenti per il monitoraggio delle emissioni in tempo reale.
Nel corso della primavera, Hologistics ha presentato il proprio lavoro in tre appuntamenti internazionali: il Congresso Europeo ITS 2026 a Istanbul, la Transport Research Arena 2026 a Budapest e la Conferenza Internazionale sul Physical Internet 2026 a Bordeaux.
A Istanbul, durante la sessione dedicata alla decarbonizzazione della logistica interna e ferroviaria con l’automazione, il confronto si è concentrato su alcuni nodi ancora aperti per il trasporto europeo: digitalizzazione non uniforme, interoperabilità limitata tra modalità di trasporto e costi di ammodernamento infrastrutturale. Tra le soluzioni discusse rientra il modello Simulation as a Service, pensato per permettere anche a operatori più piccoli e amministrazioni locali di simulare strategie logistiche in ambiente virtuale prima di investire in infrastrutture fisiche.
Alla Transport Research Arena di Budapest, Hologistics ha presentato le proprie innovazioni all’interno dell’ALICE Logistics Innovation Village, con un focus su gestione intelligente delle merci, ottimizzazione tramite AI e condivisione sincronomodale delle risorse.
Durante la sessione congiunta con il progetto IKIGAI, Gloria Giammei di Unimore ha illustrato tre piloti reali: una rete multimodale ferroviaria e portuale tra Slovenia, Italia, Germania e Austria; un sistema con imbarcazione automatizzata a zero emissioni e cargo bike per la logistica urbana e interurbana; un hub condiviso con veicoli elettrici per la distribuzione di prodotti freschi a Bologna.
Questi casi mostrano l’orientamento operativo del progetto: non solo sviluppo tecnologico, ma sperimentazione su reti, nodi e modalità di trasporto diverse, con l’obiettivo di verificare la trasferibilità delle soluzioni in contesti logistici concreti.
La tappa conclusiva della stagione congressuale si è svolta a Bordeaux, durante IPIC 2026, evento scientifico internazionale dedicato al Physical Internet. Il tema centrale è stato l’incontro tra infrastrutture fisiche automatizzate, sistemi digitali e modelli di governance per la condivisione dei dati.
Il Prof. Mauro Dell’Amico di Unimore ha presentato un contributo sulle sfide legate alla sovranità dei dati e all’adozione delle tecnologie nei sistemi logistici. L’analisi ha riguardato i meccanismi di scambio dati allineati al DTLF e i modelli di governance federata, evidenziando come la maturità tecnica debba essere accompagnata da standard accessibili anche ad attori di mercato con dimensioni e capacità operative differenti.
Nel corso della conferenza sono state presentate anche soluzioni industriali collegate al progetto. Damen ha illustrato servizi di navigazione automatizzata a zero emissioni e un Digital Twin Integrator per imbarcazioni IoT; Mubea ha presentato lo Smart Box, contenitore interoperabile per cargo bike nell’ultimo miglio; CargoBeamer ha approfondito il sistema CBoXX Rail LTL Interoperability Unit, contenitore ferroviario modulare con capacità fino a 104 pallet europei, integrato con tecnologia di carico automatizzato GateModule e tracciamento IoT.
Tra gli sviluppi previsti rientra anche un dimostratore operativo giornaliero sul corridoio Kaldenkirchen-Domodossola, programmato per il 2027. Il progetto punta così a portare le soluzioni dalla fase di ricerca e validazione verso applicazioni su corridoi logistici reali.
Con l’avanzamento della fase di implementazione, il consorzio Hologistics prevede di condividere risultati, buone pratiche e approfondimenti con le comunità della logistica, dei trasporti e della sostenibilità. Per il settore, il progetto rappresenta un osservatorio rilevante sull’evoluzione della logistica merci europea: più connessa, multimodale, automatizzata e orientata alla riduzione delle emissioni.
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