Questo sito richiede JavaScript per funzionare correttamente. Si prega di abilitare JavaScript nel browser e ricaricare la pagina.
Caldo e logistica: infortuni +40%
All’Interporto di Bologna un piano operativo contro stress termico e incendi


Logistica Sostenibile

Caldo e logistica: infortuni +40%

11 Giugno 2026 Caldo e logistica: infortuni +40%

Il caldo improvviso sta diventando una variabile operativa che la logistica non può più trattare come un disagio stagionale. Nei magazzini, nei piazzali, nelle baie di carico e lungo le tratte dell’ultimo miglio, l’aumento delle temperature incide direttamente sulla sicurezza dei lavoratori, sulla continuità delle attività e sulla qualità del servizio. All’Interporto di Bologna si è svolto un incontro dedicato alla prevenzione delle ondate di calore, alle misure antincendio e alla mobilità interna, promosso nell’ambito del progetto “Logistica Etica”, iniziativa focalizzata sulla prevenzione e sulla tutela dei lavoratori.

A introdurre il seminario è stato Alessandro Alberani, direttore ed ex segretario della Cisl, che ha richiamato due dati difficili da ignorare: a Bologna le temperature sono aumentate di 3 gradi rispetto al passato e gli infortuni da stress da calore sono cresciuti del 40%. Numeri che trasformano la gestione del caldo in un tema di governance aziendale.

Il piano operativo dell’Interporto di Bologna

Per affrontare gli effetti delle ondate di calore nei magazzini e nelle aree operative, la School di Interporto, centro dedicato alla formazione nel settore logistico, ha lavorato insieme all’Ausl alla definizione di una serie di proposte. Il documento sarà sottoposto a istituzioni, parti sociali e organizzazioni sindacali, con il coinvolgimento di Cgil, Cisl e Uil, nell’ottica di aprire un tavolo di confronto. Claudio Arlati, responsabile della School di Interporto, ha illustrato un piano di prevenzione costruito su interventi concreti e immediatamente comprensibili per chi vive ogni giorno l’operatività di piattaforma.

Le misure indicate riguardano il monitoraggio costante delle condizioni meteo, la valutazione dei rischi collegati alle ondate di calore, l’installazione di ventilatori e sistemi analoghi, la protezione dall’irraggiamento diretto, l’impiego di abbigliamento adeguato, la distribuzione di acqua ai lavoratori, l’alternanza delle postazioni più esposte e la realizzazione di coperture esterne nelle aree operative.

Sicurezza, antincendio e ultimo miglio

Il seminario non si è fermato al solo stress termico. La School di Interporto ha presentato anche un documento di buone pratiche sull’antincendio, pensato come decalogo operativo da sottoporre alle aziende della logistica. La presenza dei vertici dei vigili del fuoco, con la comandante regionale Marisa Cesario e la nuova comandante di Bologna Rosa Deliseo, conferma la necessità di leggere caldo, sicurezza antincendio e organizzazione degli spazi come parti dello stesso quadro di rischio. All’incontro hanno partecipato anche Gianluca Napoletano, dirigente Inail, e Marco Pollastri, presidente dell’Osservatorio per l’educazione alla sicurezza stradale della Regione Emilia-Romagna.

Intanto si muove anche il food delivery: AssoDelivery, associazione italiana rappresentativa dell’industria del settore aderente a Confcommercio, ha rinnovato ed esteso il protocollo per la gestione delle ondate di calore già introdotto nel 2025, emanando linee guida a tutela dei rider. La sicurezza climatica, dalla banchina al motorino, entra così nella filiera reale.

Ricevi la newsletter gratuita per rimanere aggiornato sulle ultime novità del mondo della logistica





A proposito di Logistica Sostenibile