Questo sito richiede JavaScript per funzionare correttamente. Si prega di abilitare JavaScript nel browser e ricaricare la pagina.
Grândola, un parco logistico da 468 milioni tra ferrovia ed energia rinnovabile
Il progetto portoghese integra logistica, ferrovia, rinnovabili e mobilità elettrica


Logistica Sostenibile

Grândola, un parco logistico da 468 milioni tra ferrovia ed energia rinnovabile

21 Luglio 2026 Grândola, un parco logistico da 468 milioni tra ferrovia ed energia rinnovabile

Un nuovo polo logistico da 468 milioni di euro è previsto a Grândola, in Portogallo, con l’obiettivo di integrare attività di magazzino, collegamenti ferroviari, produzione di energia rinnovabile e servizi per la mobilità elettrica.

Il Grândola Logistics Park Euro-Atlantic, promosso da Qantara Capital, sorgerà su un’area di 1,3 milioni di metri quadrati e comprenderà circa 635 mila metri quadrati di superficie edificata.

La localizzazione è uno degli elementi centrali del progetto. Il complesso sarà situato a circa 50 chilometri dal porto di Sines, in prossimità della strada IC1, dell’autostrada A2 e della linea ferroviaria meridionale. È inoltre prevista la realizzazione di un terminal ferroviario per il trasporto merci, destinato a rafforzare l’integrazione tra strada, ferrovia e infrastrutture portuali.

Fotovoltaico, accumulo e ricarica dei veicoli

Il progetto prevede l’installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti degli edifici e nelle aree di parcheggio, con una gestione coordinata dei dati relativi a produzione, consumo, accumulo e ricarica.

L’energia generata potrà essere utilizzata per alimentare le attività interne del parco e i sistemi di ricarica dei veicoli elettrici. L’intervento apre inoltre alla possibilità di integrare sistemi di accumulo a batteria, utili a distribuire l’energia prodotta nelle diverse fasce della giornata.

In prospettiva, infrastrutture logistiche di queste dimensioni potrebbero assumere un ruolo più ampio nei sistemi energetici locali. Le grandi superfici disponibili sui tetti e nei piazzali consentono infatti di affiancare alle tradizionali funzioni di stoccaggio e movimentazione anche la produzione e la gestione di energia rinnovabile.

L’eventuale utilizzo dell’energia eccedente per attività industriali, data center o insediamenti vicini dipenderà tuttavia dalla capacità della rete, dalle condizioni economiche e dal quadro normativo.

Un nodo tra porto, ferrovia ed energia

La vicinanza al porto di Sines colloca il progetto all’interno di un’area interessata da investimenti nei comparti industriale, energetico, digitale e dei trasporti.

Il parco è concepito come un’infrastruttura multimodale nella quale ferrovia, porto, logistica, dati, stoccaggio energetico e mobilità elettrica possono essere gestiti in modo coordinato. La piena integrazione tra questi elementi richiederà investimenti nelle reti e collaborazione tra soggetti pubblici e privati.

Per il settore logistico, il progetto rappresenta un esempio di come i nuovi poli possano essere progettati non soltanto come concentrazioni di magazzini, ma come infrastrutture in grado di gestire contemporaneamente flussi di merci, energia e informazioni.

Aree verdi e riutilizzo dell’acqua

Il piano comprende anche 410 mila metri quadrati di aree verdi, il riutilizzo dell’acqua trattata, la certificazione di sostenibilità degli edifici e strutture di supporto destinate al territorio.

Questi interventi affiancano le componenti logistiche ed energetiche e puntano a ridurre l’impatto ambientale complessivo del complesso.

Il progetto di Grândola si inserisce così nell’evoluzione dei grandi parchi logistici europei verso modelli più integrati, nei quali accessibilità infrastrutturale, efficienza energetica e sostenibilità ambientale vengono considerate fin dalle fasi di progettazione.

Ricevi la newsletter gratuita per rimanere aggiornato sulle ultime novità del mondo della logistica





A proposito di Logistica Sostenibile