Alì Supermercati amplia il proprio hub logistico di via Svezia, a Padova, con un progetto da oltre 50 milioni di euro. Il gruppo opera nel Nordest con 120 punti vendita tra Veneto ed Emilia-Romagna e mantiene una regola operativa precisa: i negozi devono trovarsi entro un raggio massimo di 100 chilometri dai magazzini da cui arriva la merce, così da garantire freschezza e continuità di rifornimento. L’ampliamento nasce quindi da una necessità industriale concreta: rafforzare la capacità logistica in un’area già centrale per la rete distributiva del gruppo, riducendo al tempo stesso alcune inefficienze oggi presenti nei flussi interni.
Il progetto interessa un’area di oltre 154mila metri quadrati nella Zona industriale di Padova. Il nuovo fabbricato occuperà circa 50mila metri quadrati, mentre altri 50mila saranno destinati a strade e parcheggi drenanti. Una quota analoga, pari a circa un terzo dell’intera superficie, sarà riservata al verde. È un dato non secondario, perché introduce un vincolo ambientale dentro un intervento logistico di grande scala. Alla presenza delle 140 piante attuali si aggiungeranno 2.444 nuove piante, per un totale di 2.584. Secondo uno studio dell’Università di Firenze, l’assorbimento stimato sarà pari a 2,3 milioni di kg di CO2 in trent’anni.
Uno degli obiettivi operativi dell’ampliamento è eliminare le navette dei camion che oggi si spostano tra i due magazzini dell’impresa. Secondo quanto indicato nella fonte, questa scelta consentirà di evitare 35mila kg di CO2 all’anno legati ai mezzi pesanti. Il punto logistico è chiaro: concentrare capacità e funzioni in un sistema più integrato può ridurre passaggi intermedi, tempi morti e movimentazioni non necessarie. Per una catena della grande distribuzione, l’efficienza del magazzino non riguarda solo lo spazio disponibile, ma anche il numero di trasferimenti interni, la rapidità di preparazione e la regolarità con cui i punti vendita vengono riforniti.
Il progetto prevede pannelli fotovoltaici sul tetto dell’hub, illuminazione LED e l’impiego, su parte del magazzino, di ceramica fotoattiva HT contenente biossido di titanio. Il materiale, attivato dalla luce solare e dall’umidità, è indicato nella fonte come capace di contribuire alla riduzione di sostanze nocive nell’aria nei pressi dell’edificio. È prevista anche la risagomatura dei fossati esistenti, con un aumento della capacità complessiva di circa 72%, la pulizia degli alvei senza abbattimenti e la creazione di quattro bacini. Il Comune ha affidato al CESQA dell’Università di Padova uno studio sull’intervento, che ha valutato il progetto positivamente.
L’ampliamento dovrebbe portare nuove assunzioni a diversi livelli e introdurre tecnologie di supporto ai collaboratori, con attenzione alla salute psicofisica nei processi operativi. All’investimento principale si aggiungono 8,5 milioni di euro versati da Alì Supermercati al Comune tra contributi straordinari e oneri, risorse che l’amministrazione ha deciso di destinare a interventi ambientali. Restano da verificare, nella fase esecutiva, layout definitivo, tempi di realizzazione e impatto reale sui flussi. La direzione però è già leggibile: per la GDO, il magazzino diventa sempre più un’infrastruttura territoriale, dove capacità logistica, sostenibilità e rapporto con la comunità locale si tengono insieme.
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