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Consegne gratuite nell’e-commerce, i sindacati: «Il costo ricade sulla filiera della logistica»
Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti denunciano pressioni su tariffe, ritmi e condizioni di lavoro


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Consegne gratuite nell’e-commerce, i sindacati: «Il costo ricade sulla filiera della logistica»

12 Luglio 2026 Consegne gratuite nell’e-commerce, i sindacati: «Il costo ricade sulla filiera della logistica»

La promessa della consegna gratuita nell’e-commerce nasconde un costo che, per Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, rischia di trasferirsi lungo la filiera fino a ricadere sui lavoratori della logistica. Le tre organizzazioni sindacali denunciano condizioni sempre più difficili per autisti, corrieri, magazzinieri e addetti ai centri di smistamento, chiamati a sostenere volumi elevati e tempi di consegna sempre più ridotti.

La pressione sulle tariffe si trasferisce lungo la filiera

La crescente diffusione di spedizioni rapide e trasporto gratuito spinge gli operatori dell’e-commerce a ricercare costi sempre più bassi e tempi operativi più stretti. Secondo i sindacati, questa pressione si trasferisce sui fornitori di servizi logistici e sulle aziende appaltatrici, con conseguenze dirette sull’organizzazione del lavoro.

Tra le principali criticità vengono indicati turni estenuanti, ritmi difficilmente sostenibili, organici insufficienti e livelli di produttività molto elevati, in un contesto reso ancora più complesso dalle alte temperature.

Salari, part-time e lavoro nel fine settimana

Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti evidenziano inoltre una situazione retributiva che, a loro giudizio, non riconosce adeguatamente la responsabilità, la fatica fisica e lo stress richiesti da un settore operativo sette giorni su sette.

Una parte dei lavoratori è impiegata con contratti part-time e ricorre al lavoro nei fine settimana per raggiungere un livello di reddito sufficiente. Tra le conseguenze indicate dalle organizzazioni sindacali figurano l’aumento degli infortuni e delle malattie professionali, le difficoltà nella conciliazione tra vita privata e lavoro e una crescente perdita di attrattività del settore tra i giovani.

La richiesta di maggiore responsabilità nella committenza

I sindacati chiedono ai grandi operatori dell’e-commerce e alle aziende committenti di riconoscere tariffe compatibili con occupazione stabile, sicurezza, formazione e salari adeguati, facendo riferimento anche ai più recenti costi del lavoro certificati e pubblicati dal Ministero del Lavoro.

La richiesta è anche quella di aprire un confronto tra istituzioni, imprese e parti sociali su un comparto considerato strategico per l’economia italiana.

Il tema sollevato riguarda direttamente il modello operativo dell’e-commerce e il modo in cui costi, tempi di consegna e livelli di servizio vengono distribuiti lungo la supply chain. Dietro la gestione di ogni ordine si trovano infatti attività di magazzino, smistamento e trasporto che richiedono personale, infrastrutture e organizzazione operativa.

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