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Snatt assume 800 lavoratori e investe in welfare aziendale
Nuovo corso per Snatt Logistics tra assunzioni dirette, automazione e housing aziendale


Outsourcing

Snatt assume 800 lavoratori e investe in welfare aziendale

12 Giugno 2026 Snatt assume 800 lavoratori e investe in welfare aziendale

Snatt Logistica spa e Snatt srl hanno assunto direttamente tutti gli 800 lavoratori finora impiegati attraverso società in appalto. È il passaggio più rilevante del nuovo corso avviato dall’azienda di Campegine, presentato dal presidente Giovanni Fagioli alla presenza del vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Vincenzo Colla, delle amministrazioni locali e del segretario regionale Fit-Cisl Aldo Cosenza.

La decisione nasce da un percorso costruito con Fit-Cisl Emilia-Romagna e istituzioni, e si inserisce in una strategia più ampia che comprende innovazione, formazione, welfare aziendale e investimenti sul territorio. Per il settore logistico il dato è rilevante: in un comparto spesso attraversato da appalti, esternalizzazioni e forte pressione sui costi, l’assunzione diretta di una platea così ampia di lavoratori operativi rappresenta una scelta organizzativa netta.

Tecnologia senza sostituire il lavoro umano

Negli ultimi anni Snatt ha rinnovato management, strumenti digitali e magazzini, introducendo sistemi automatizzati. L’azienda presenta però questa trasformazione come un percorso orientato a rendere le attività più efficienti e i ruoli più qualificati, senza sostituire il lavoro umano con la tecnologia. Il punto è interessante perché tocca uno dei nodi più discussi nella logistica contemporanea: l’automazione può aumentare produttività, tracciabilità e continuità operativa, ma produce risultati solidi solo se accompagnata da competenze, formazione e stabilità nei processi.

In questa prospettiva, l’internalizzazione del personale operativo e gli investimenti digitali diventano due elementi dello stesso disegno industriale, con ricadute potenziali sulla qualità del servizio offerto ai clienti.

Un ufficio sindacale permanente dentro il gruppo

Uno dei momenti della giornata di festa del 06 giugno 2026 è stato l’inaugurazione dell’Ufficio sindacale permanente Fit-Cisl all’interno del gruppo. Per gli 800 lavoratori assunti direttamente, il nuovo assetto comporta accesso alle tutele contrattuali, agli enti bilaterali e a percorsi di formazione e specializzazione. È un passaggio che va oltre la dimensione simbolica del dialogo sindacale.

Nella logistica, dove il presidio dei flussi dipende anche dalla continuità delle squadre operative, la qualità delle relazioni industriali può incidere su sicurezza, produttività e capacità di adattamento. La presenza di uno spazio sindacale stabile dentro l’azienda segnala la volontà di strutturare un confronto ordinario su lavoro, organizzazione e crescita professionale.

Housing aziendale vicino ai luoghi di lavoro

Il piano di welfare comprende anche un progetto di housing aziendale. La posa della prima pietra è avvenuta alla presenza di Giovanni Fagioli, Vincenzo Colla e del sindaco di Castelnovo di Sotto Francesco Monica. L’intervento prevede la riqualificazione di vecchi fabbricati vicini ai luoghi di lavoro, che saranno trasformati in appartamenti destinati al personale operativo.

È una scelta concreta, soprattutto in un settore in cui turni, mobilità e reperimento della manodopera pesano sulla stabilità delle attività quotidiane. La disponibilità di abitazioni dignitose vicino all’azienda può diventare uno strumento di welfare, ma anche un fattore organizzativo: riduce alcune frizioni della vita lavorativa e rafforza il rapporto tra impresa, persone e comunità locale.

Arte, territorio e identità industriale

Accanto agli interventi su lavoro e welfare, Snatt ha dato spazio anche a due opere legate alle proprie sedi. A Caprara è stato presentato il murales realizzato da Mister Dada, al secolo Daniele Castagnetti, insieme a Luca Pasqualin: un’opera che rappresenta il rapporto tra pensiero umano e tecnologia, tra la mano che lavora e il sistema che la sostiene. A Castelnovo Sotto è stato invece svelato un mosaico firmato da Alfonso Borghi.

Sono elementi meno operativi, ma utili a leggere la direzione comunicata dall’azienda: legare l’evoluzione industriale alla permanenza sul territorio. Snatt presenta infatti il proprio nuovo corso come una strategia fondata su persone, territorio e innovazione responsabile. Per la logistica, il caso è da osservare perché mette insieme tre leve raramente raccontate nello stesso progetto: automazione, lavoro diretto e casa.

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