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Tour de France, la logistica della Grande Boucle tra camion, catering e servizi mobili
Mezzi, allestimenti e servizi: i numeri della macchina operativa del Tour


Trasporti Nazionali e Internazionali

Tour de France, la logistica della Grande Boucle tra camion, catering e servizi mobili

9 Luglio 2026 Tour de France, la logistica della Grande Boucle tra camion, catering e servizi mobili

Il Tour de France non è soltanto una competizione ciclistica, ma anche una complessa organizzazione itinerante che ogni giorno sposta persone, mezzi, strutture e attrezzature lungo il percorso della Grande Boucle. Prima del passaggio dei corridori, una macchina operativa composta da autisti, tecnici, meccanici, cuochi, addetti alla sicurezza e operatori logistici lavora all’allestimento delle aree di partenza e arrivo.

Per l’edizione 2026, A.S.O. ha confermato diversi partner tecnici impegnati nella gestione dei servizi necessari allo svolgimento della corsa. Alcune collaborazioni proseguono da decenni, mentre altre introducono nuove soluzioni dedicate a efficienza operativa, sostenibilità e supporto sul campo.

XPO Logistics gestisce 45 camion per il Tour

Il cuore logistico della manifestazione è affidato a XPO Logistics, partner del Tour de France da 46 anni. L’azienda si occupa del trasporto delle strutture, del montaggio e dello smontaggio al termine di ogni tappa.

Per l’edizione 2026 sono impiegati 45 camion e 56 autisti, incaricati di movimentare il materiale necessario alla corsa. Anche la sostenibilità rientra tra gli aspetti operativi della gestione: dopo l’introduzione nel 2025 del carburante HVO attraverso il programma LESS, il biocarburante sarà utilizzato anche quest’anno. La soluzione consente di ridurre fino al 90% le emissioni di anidride carbonica rispetto ai combustibili tradizionali. Nel Tour de France e nel Tour de France Femmes dello scorso anno l’impiego di HVO ha permesso di evitare l’emissione di 223.370 kg di CO2.

Ambulanze, catering e assistenza lungo il percorso

Tra i partner storici figura anche Gruau, presente accanto al Tour dal 1982. L’azienda mette a disposizione sette ambulanze inserite nel dispositivo sanitario della corsa. I mezzi sono dedicati all’assistenza dei corridori, ma anche della carovana pubblicitaria e dell’organizzazione, con una presenza continuativa lungo il percorso.

La ristorazione rappresenta un altro tassello rilevante della macchina organizzativa. Dal 1991 il servizio è affidato a Sodexo, che ogni giorno mobilita 60 addetti tra cuochi, maître, camerieri, autisti e personale logistico. I pasti preparati quotidianamente sono circa 3.500: 1.700 destinati agli ospiti del Villaggio di Partenza, 250 allo Stage Relay e oltre 500 alle persone presenti sui quattro autobus installati nell’area d’arrivo. L’attività comprende anche iniziative per privilegiare prodotti locali, ridurre gli sprechi alimentari e utilizzare imballaggi a minore impatto ambientale.

Allestimenti, segnaletica e sette tonnellate di materiali al giorno

Tra le attività meno visibili al pubblico rientra il lavoro di Doublet, che impiega 80 tecnici organizzati in cinque squadre. Le attività proseguono per tutte le tre settimane della corsa, dopo circa otto mesi di preparazione.

Ogni giorno vengono movimentate circa sette tonnellate di materiale. Gli allestimenti comprendono 500 transenne inclinate, 250 banner pubblicitari e circa 10 chilometri di striscioni. A questi si aggiungono aree stampa, spazi per gli ospiti, zone dedicate agli sprint e segnaletica necessaria per la sicurezza e la visibilità dell’evento.

Officina mobile e servizi igienici per le tappe

Tra le novità del Tour de France 2026 rientra il rinnovamento del servizio di Norauto, che introdurrà una nuova officina mobile itinerante. Il dispositivo sarà composto da 10 tecnici incaricati di seguire la corsa, effettuando manutenzione preventiva, assistenza meccanica e interventi rapidi sui veicoli della carovana. In caso di guasti saranno disponibili anche tre carri attrezzi lungo il percorso.

Un’altra novità riguarda l’ingresso di Happee Services tra i partner ufficiali. L’azienda, attiva da oltre 50 anni nei servizi igienici per eventi, seguirà il Tour con 20 addetti presenti in ogni sede di tappa, dall’allestimento allo smontaggio. Le soluzioni adottate puntano a risparmiare fino a 300.000 litri d’acqua nel corso della manifestazione e includono sistemi per il recupero dell’urina, servizi accessibili alle persone con mobilità ridotta e toilette mobili a secco.

Una città itinerante da coordinare ogni giorno

Dietro la visibilità sportiva del Tour de France si muove una struttura logistica paragonabile a una città mobile. Ogni tappa richiede il coordinamento di decine di mezzi pesanti, centinaia di operatori e migliaia di attrezzature, che devono essere smontate, trasferite e riallestite in tempi ridotti.

Per il settore logistico, la Grande Boucle rappresenta un caso significativo di gestione operativa su scala itinerante: trasporti, allestimenti, assistenza, catering, servizi sanitari e manutenzione devono procedere in modo sincronizzato per garantire la continuità dell’evento lungo tutto il percorso.

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