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Picking robotizzato verso 4,6 miliardi: crescono bin picking e scarico dei camion
Bin picking e scarico dei mezzi trainano la nuova fase dell’automazione di magazzino


Sistemi di Magazzino

Picking robotizzato verso 4,6 miliardi: crescono bin picking e scarico dei camion

14 Settembre 2026 Picking robotizzato verso 4,6 miliardi: crescono bin picking e scarico dei camion

Il mercato del picking robotizzato potrebbe quasi triplicare nell’arco di cinque anni, passando da 1,7 miliardi di dollari nel 2025 a 4,6 miliardi nel 2030. A indicarlo è il report Robotic Picking 2026 di Interact Analysis, che prevede un tasso medio annuo di crescita del 21,7% tra il 2026 e il 2030.

La crescita non riguarda però in modo uniforme tutte le applicazioni. Accanto alla pallettizzazione e depallettizzazione, già consolidate nei magazzini automatizzati, stanno aumentando il peso del bin picking e dei sistemi robotizzati destinati allo scarico di camion e rimorchi.

Bin picking e scarico robotizzato accelerano

Nel 2025 pallettizzazione e depallettizzazione rappresentavano circa l’83% del mercato del picking robotizzato. Interact Analysis stima che la loro quota combinata possa scendere al 58% entro il 2030, per effetto della maggiore diffusione di applicazioni più recenti.

In particolare, il robotic bin picking è previsto in crescita a un CAGR del 36% tra il 2026 e il 2030, mentre per lo scarico robotizzato dei rimorchi la società di analisi indica un CAGR del 64%. Nella ricerca “Voice of Market” citata da Interact Analysis, il 43,4% degli oltre 300 operatori intervistati considera inoltre ricevimento e scarico delle merci tra i flussi prioritari nelle proprie roadmap di automazione.

La spinta verso questi sistemi riguarda attività nelle quali la variabilità di colli, posizioni e configurazioni di carico rende l’automazione più complessa rispetto ai processi fortemente standardizzati.

L’integrazione con WMS e WES resta un nodo operativo

Uno dei fattori che possono condizionare l’adozione riguarda l’integrazione dei robot nei processi già esistenti. I sistemi di picking devono dialogare con WMS, WES e altre componenti dell’automazione di magazzino, evitando di trasformarsi in isole tecnologiche separate dal resto del flusso.

Per ridurre questa complessità stanno emergendo soluzioni modulari e maggiormente integrate. Tra gli esempi citati da Interact Analysis figurano la VersaAI Workstation di AutoStore e sistemi sviluppati da Ocado. La tendenza interessa anche la pallettizzazione in ingresso, con soluzioni che combinano scarico, movimentazione e formazione dei pallet prima dell’invio della merce verso le aree di stoccaggio.

Lo scarico automatico passa alle implementazioni su larga scala

Il crescente interesse per l’automazione delle baie di carico trova riscontro anche nei programmi dei grandi operatori logistici. DHL Group ha siglato con Boston Dynamics un accordo che prevede la possibilità di distribuire oltre 1.000 ulteriori robot Stretch a livello globale. Il sistema è stato sviluppato per movimentare colli e automatizzare, tra le altre attività, lo scarico di container e rimorchi.

Secondo DHL, le installazioni già realizzate hanno raggiunto ritmi di scarico fino a 700 colli l’ora in alcune applicazioni, mentre il gruppo sta valutando l’estensione della piattaforma anche ad altri processi, tra cui il case picking.

Il quadro delineato da Interact Analysis indica quindi un progressivo ampliamento del ruolo della robotica nelle operazioni di magazzino. La società stima che il picking robotizzato possa arrivare a rappresentare il 10% del mercato complessivo dell’automazione di magazzino entro il 2030, contro circa il 5% del 2025, con una crescita sempre più legata all’integrazione dei robot nei flussi operativi e non soltanto all’automazione delle singole attività.

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