Scopri come l'importazione in UE si trasforma con l'ICS2: da giugno 2024, regole più rigide per garantire sicurezza e fluidità nel commercio internazionale




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Nuovo regime di controllo per le importazioni in UE: l’avvento dell’ICS2

2 Aprile 2024

L’Europa si appresta a rafforzare il controllo sulle merci in ingresso con l’introduzione del sistema Import Control System 2 (ICS2), marcando un passo decisivo verso la sicurezza e la trasparenza delle operazioni di importazione.
Con l’avvio della terza fase a giugno 2024, si preannuncia un cambio di paradigma per operatori e spedizionieri, chiamati a un aggiornamento sostanziale nelle procedure di sdoganamento.

Verso un controllo più capillare: l’ICS2 e le sue fasi

L’ICS2 emerge come colonna portante nella nuova architettura doganale dell’UE, volto a implementare un sistema di tracciamento avanzato delle merci.
Dall’avvio del suo iter nel marzo 2021, l’UE ha previsto un’implementazione progressiva, suddivisa in tre fasi, per facilitare l’adeguamento degli operatori economici.
La fase attuale, o Release 2, ha esteso l’obbligo di comunicazione dati a tutte le merci aeree, mentre da marzo 2024, con la Release 3, l’obbligo si estenderà a tutte le merci, indipendentemente dal mezzo di trasporto, con un notevole incremento di dati richiesti, tra cui indirizzi completi e codici merceologici.

Innovazioni e obblighi: la dichiarazione sommaria di entrata (ENS)

Cuore dell’ICS2 è la Dichiarazione Sommaria di Entrata (ENS), documento chiave per la valutazione di sicurezza delle merci.
Gli operatori economici sono chiamati a fornire dettagliati elenchi di dati attraverso l’ENS, comprensivi di informazioni sul mittente, destinatario e natura della merce.
L’obiettivo è consentire alle dogane dell’UE di effettuare controlli mirati, elevando il livello di protezione del mercato interno senza ostacolare i flussi commerciali legittimi.

Gli impatti sull’operatività dei carrier e gli spedizionieri

L’entrata in vigore della terza fase segna una svolta per gli operatori del settore marittimo e non solo.
La necessità di presentare una ENS arricchita di informazioni implica una collaborazione più stretta tra compagnie di navigazione e spedizionieri, al fine di garantire la conformità ai nuovi standard e prevenire ritardi o sanzioni legate a inadempienze.

All’orizzonte: sfide e opportunità

L’introduzione dell’ICS2 non è priva di sfide per gli operatori economici, chiamati a un aggiornamento significativo delle proprie procedure operative.
Tuttavia, rappresenta anche un’opportunità per rafforzare la sicurezza e l’efficienza della catena logistica europea.
Prepararsi adeguatamente alla transizione, adeguando sistemi e formazione del personale, sarà essenziale per sfruttare pienamente i benefici di questo cambio di passo nel controllo delle merci in ingresso nell’UE.

L’Europa si appresta, dunque, a un salto qualitativo nella gestione delle importazioni, con l’ICS2 che promette di rendere il commercio internazionale più sicuro e trasparente.
Gli operatori del settore sono chiamati a rispondere prontamente a questo cambiamento, per garantire flussi commerciali fluidi e senza intoppi.





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