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Transpotec Logitec 2026: cosa cambia per logistica e trasporti. Intervista a Barbara Prati
L’exhibition manager di Fiera Milano racconta evoluzione, priorità e scenari della logistica a Transpotec Logitec 2026


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Transpotec Logitec 2026: cosa cambia per logistica e trasporti. Intervista a Barbara Prati

21 Aprile 2026

Barbara Prati - Fiera MilanoIn un contesto in cui la logistica sta ridefinendo il proprio ruolo all’interno delle filiere produttive, sempre più esposte a variabili esterne e dinamiche difficili da prevedere, diventa essenziale comprendere come evolvono i luoghi in cui il settore si rappresenta, si confronta e costruisce visione. Le fiere, in questo senso, non sono più semplici momenti espositivi, ma veri e propri osservatori privilegiati dei cambiamenti in atto. Per questo la redazione di Logisticamente ha scelto di intervistare Barbara Prati, Exhibition Manager di Transpotec Logitec per Fiera Milano. Il suo punto di osservazione consente di cogliere da vicino le trasformazioni del mercato, le priorità emergenti e le scelte strategiche che stanno orientando uno degli appuntamenti di riferimento per il trasporto e la logistica in Italia.

Quest’anno avete rafforzato molto il focus sulla logistica. Perché questa scelta proprio ora?

La logistica è da sempre parte integrante di Transpotec Logitec, ma da questa edizione abbiamo sentito l’esigenza di renderla più visibile e riconoscibile, dando a questo segmento uno spazio strutturato e contenuti dedicati. L’autotrasporto resta un pilastro della manifestazione, ma è chiaro che il valore per il mercato nasce sempre più dall’integrazione tra mezzi, servizi e modelli logistici.

Il contesto attuale rende questa scelta ancora più evidente: tensioni geopolitiche, instabilità delle rotte, aumento dei costi energetici e nuove esigenze distributive stanno incidendo direttamente sulla continuità delle filiere e sulla competitività delle imprese. In questo scenario la logistica diventa leva strategica per rendere i sistemi produttivi più resilienti ed efficienti. 

L’area Logitec è una delle principali novità. Cosa troveranno i visitatori?

I visitatori troveranno un ecosistema dedicato alla logistica, pensato per raccontarla come leva strategica lungo tutta la filiera dei trasporti. Per la prima volta Logitec si propone all’interno di uno spazio interamente riconoscibile all’ingresso dei padiglioni 22 e 24 e ospiterà oltre 100 aziende con soluzioni per la gestione della supply chain, la distribuzione urbana, l’intermodalità e l’ultimo miglio.

All’interno dell’area ci saranno dunque tante novità, ma anche conferme. In Logitec si inseriscono infatti il Logistic Village di FIAP, luogo di confronto tra imprese di trasporto e logistica, committenza e istituzioni, e lo spazio di F.A.I., che porterà il punto di vista del trasporto italiano attraverso contenuti, formazione e momenti di dialogo.

Il programma convegnistico affronta temi molto attuali. Quali sono oggi le priorità che emergono con più forza nel settore?

Oggi la logistica è chiamata a importanti sfide: rafforzare la propria resilienza ed essere riconosciuta come attore sempre più centrale per l’industria. Le filiere devono essere in grado di reagire rapidamente a crisi improvvise, garantendo continuità soprattutto nei settori strategici come agroalimentare e farmaceutico.

Servono catene più integrate, supportate da dati, intelligenza artificiale e cybersecurity, ma anche persone qualificate. I temi del programma convegnistico nascono proprio da queste considerazioni, con l’obiettivo di offrire un’occasione di confronto e visione tra imprese, istituzioni e mondo accademico.

Puntate a favorire il dialogo tra chi offre servizi logistici e chi li acquista. Come si traduce concretamente all’interno della fiera? 

Il nostro ruolo è offrire una piattaforma di innovazione, business e networking che risponda alle esigenze del mercato. I visitatori hanno un profilo ben definito: decision maker in grado di valutare concretamente le proposte e assumere scelte strategiche.

L’Area Logitec, il Logistic Village di FIAP e gli spazi di networking sono pensati per favorire la relazione diretta tra domanda e offerta, creando le condizioni per partnership, investimenti e accordi di lungo periodo.

L’edizione 2026 vedrà la partecipazione al gran completo dei principali costruttori europei di veicoli industriali. Che segnale dà questo al settore?

È un segnale molto chiaro di fiducia e maturità del mercato. La presenza dei grandi costruttori conferma Transpotec Logitec come piattaforma di riferimento per il confronto sull’evoluzione del trasporto merci.

Particolarmente rilevante è anche la presenza dei veicoli commerciali, asset sempre più strategico per la logistica dell’ultimo miglio. Il settore chiede un approccio pragmatico e tecnologicamente neutrale, capace di rispondere alle esigenze operative reali delle imprese.

Guardando al settore oggi, qual è il cambiamento più concreto che vi aspettate emerga da questa edizione?

Ci aspettiamo emerga una maggiore consapevolezza che i mercati sono in costante cambiamento e che questo cambiamento va governato. Le tensioni geopolitiche e le criticità sui corridoi strategici mostrano quanto sia fragile la distribuzione dei beni essenziali.

Da questa edizione potrebbe emergere con forza un approccio più integrato e resiliente, in cui logistica e autotrasporto lavorano insieme per garantire continuità, sicurezza e affidabilità anche negli scenari più complessi.

L’appuntamento con Transpotec Logitec 2026 è dal 13 al 16 maggio a Fiera Milano

Articolo realizzato in partnership con Transpotec Logitec





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