Il Gruppo Sabelli ha inaugurato nella zona industriale di Ascoli Piceno un nuovo stabilimento di oltre 7.000 metri quadrati dedicato allo stoccaggio e alla gestione degli imballi utilizzati nei processi produttivi. La struttura ospita un magazzino automatizzato da 4.200 posti pallet e rappresenta un passaggio industriale rilevante per un’azienda che opera in un comparto, quello dei formaggi freschi, dove continuità produttiva, igiene, puntualità e controllo delle giacenze incidono direttamente sulla capacità di servire il mercato.
L’apertura del sito, avvenuta alla presenza di autorità locali, rappresentanti del territorio, giornalisti, management e responsabili operativi, conferma la scelta del gruppo marchigiano di trattare la logistica come leva di competitività, con un impianto pensato per rendere la supply chain più efficiente, integrata e tracciabile.
Il nuovo polo consentirà a Sabelli di riorganizzare gli spazi all’interno del caseificio, spostando in una struttura dedicata una parte essenziale ma spesso sottovalutata della filiera: gli imballi. La gestione a temperatura controllata permetterà di conservare i materiali in condizioni più coerenti con gli standard richiesti dai processi produttivi, mentre il controllo puntuale delle giacenze aiuterà a ridurre le inefficienze legate alla disponibilità dei materiali.
L’obiettivo dichiarato è netto: azzerare le rotture di stock e garantire maggiore continuità alle linee produttive. In un settore in cui burrata, mozzarella e stracciatella richiedono tempi rapidi e flussi regolari, la disponibilità degli imballi diventa un fattore operativo concreto, misurabile anche nel ritmo quotidiano del confezionamento.
Uno degli aspetti centrali del progetto riguarda l’introduzione di sistemi di movimentazione automatica senza uomo a bordo, pensati per ottimizzare i flussi logistici, ridurre il rischio di errore, migliorare la tracciabilità e aumentare l’efficienza operativa. La gestione del magazzino sarà esternalizzata, ma integrata con i processi interni del gruppo: una scelta che punta a combinare flessibilità organizzativa e controllo industriale.
Gli amministratori delegati Angelo Galeati e Simone Mariani hanno presentato l’investimento come un intervento che supera la dimensione puramente logistica, inserendolo in una visione aziendale fondata su metodo, attenzione al dettaglio e capacità di coordinare processi diversi. In questa lettura, la logistica assume il ruolo di intelligenza di sistema, capace di trasformare flussi, dati e procedure in risultati per l’azienda e per i clienti.
Il nuovo magazzino si inserisce nel percorso di sviluppo industriale di Sabelli, realtà nata nel 1921 e oggi guidata dalla quarta generazione familiare, con Angelo Galeati e Simone Mariani amministratori delegati e Francesca Mariani alla direzione acquisti. Quest’ultima ha evidenziato come la nuova struttura migliori efficienza e affidabilità della supply chain, mantenendo attenzione verso territorio, persone e sostenibilità dei processi.
Il gruppo conta sei siti produttivi, dieci piattaforme distributive e circa mille tra dipendenti e collaboratori. Indicato come primo produttore a proprietà interamente italiana di mozzarella e brand leader in burrata e stracciatella, Sabelli utilizza l’investimento di Ascoli Piceno per sostenere la crescita sui mercati italiani e internazionali, rafforzando organizzazione, tracciabilità e continuità operativa.
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