La crisi nel Mar Rosso scuote il mondo della logistica, minacciando la catena di approvvigionamento globale. Un'analisi approfondita delle conseguenze sulle aziende e sul mercato. Scopri di più




Trasporti Nazionali e Internazionali

Crisi marittima e impatto sulla logistica globale: il nodo del Mar Rosso

18 Gennaio 2024

La recente crisi nel Mar Rosso, aggravata dagli attacchi dei ribelli Houthi e dalle decisioni delle compagnie di navigazione di evitare il Canale di Suez, sta generando turbolenze significative nella logistica globale.
Questa situazione non solo incrementa i costi delle merci, ma minaccia anche la loro disponibilità sul mercato, ricordando lo scenario post-pandemico.
Le navi che evitano il Canale di Suez allungano i tempi di viaggio di circa 20 giorni, con impatti diretti sui tempi di consegna.
Inoltre, la chiusura imminente delle fabbriche cinesi per il Capodanno lunare aggrava la situazione, aumentando il rischio di ritardi e congestionamenti nei porti.
Le previsioni indicano carenze di merci in Occidente tra aprile e maggio, una volta esaurite le scorte.

Strategie delle aziende di fronte alla crisi

Aziende come Ikea e Danone si stanno preparando per possibili carenze di prodotti.
Alcune, come Abercrombie & Fitch, considerano il trasporto aereo come alternativa, nonostante i maggiori costi.
Anche i grandi nomi della moda, come Zara e il settore della moda italiana, potrebbero essere colpiti da un aumento dei costi di spedizione e difficoltà di approvvigionamento.
Amazon e Electrolux stanno cercando rotte alternative e priorizzando alcune consegne per mitigare l’impatto.
Anche il settore automobilistico è stato colpito.
Tesla e Volvo hanno sospeso temporaneamente la produzione in alcuni stabilimenti europei a causa di ritardi nella fornitura di componenti.
Queste interruzioni illustrano l’ampio impatto della crisi sulla produzione globale e sulle catene di fornitura.

La crisi del Canale di Panama e le sue conseguenze

Un’altra sfida per la logistica globale è la crisi del Canale di Panama, che ha ridotto il traffico a causa della siccità e della scarsità d’acqua.
Molti vettori hanno dirottato le loro rotte via Suez, contribuendo ulteriormente ai ritardi nella consegna.
Nonostante le sfide, il settore della logistica marittima mostra segni di resilienza.
Nel 2023, sono state consegnate 350 nuove navi, con una capacità totale di 2,2 milioni di container, e si prevede l’arrivo di ulteriori navi nel corso dell’anno.
Queste aggiunte potrebbero aiutare a mitigare i ritardi causati dalla crisi del Mar Rosso.
La crisi nel Mar Rosso sottolinea l’importanza di una visione olistica e adattabile nella gestione della logistica globale.
Mentre il mondo si adatta a queste nuove sfide, l’innovazione e la pianificazione strategica saranno cruciali per garantire la resilienza delle catene di fornitura globali.

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