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Frode fiscale nella logistica, sequestro da oltre 30 milioni: 29 indagati
Al centro dell’inchiesta 18 cooperative, centinaia di lavoratori e fatture per 166 milioni


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Frode fiscale nella logistica, sequestro da oltre 30 milioni: 29 indagati

14 Settembre 2026 Frode fiscale nella logistica, sequestro da oltre 30 milioni: 29 indagati

Un sequestro preventivo di beni per oltre 30 milioni di euro è stato disposto nell’ambito di un’indagine su una presunta frode fiscale collegata ai servizi di logistica e movimentazione merci nel settore della grande distribuzione organizzata. Il procedimento, coordinato dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, coinvolge 29 soggetti tra persone fisiche e giuridiche.

Le indagini, condotte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli con la collaborazione dell’Agenzia delle Entrate, riguardano gli anni d’imposta dal 2019 al 2025. Tra gli indagati figura anche un imprenditore originario di Monte San Giovanni Campano, in provincia di Frosinone.

Fatture per oltre 166 milioni di euro

Secondo la ricostruzione investigativa, il sistema avrebbe generato fatture per operazioni inesistenti per oltre 166 milioni di euro. Al centro del meccanismo vi sarebbe stata una struttura articolata tra una società committente, due consorzi e 18 società cooperative impiegate nei servizi logistici presso un centro distributivo nell’area industriale di Aversa Nord.

Le cooperative avrebbero assunto formalmente centinaia di lavoratori, che avrebbero però svolto le proprie attività direttamente nelle strutture della committente e sotto il suo controllo. Per gli investigatori, gli appalti di servizi avrebbero quindi celato una forma di somministrazione illecita di manodopera.

Le società cooperative sarebbero state utilizzate come veri e propri “serbatoi” di personale e, secondo l’accusa, avrebbero sistematicamente omesso il versamento dell’IVA. Quando una cooperativa accumulava debiti fiscali, i lavoratori sarebbero stati trasferiti ad altre società della rete, assicurando la continuità delle attività operative.

Regolarizzati oltre 20 milioni di euro

Nel corso delle indagini, la società committente ha regolarizzato la propria posizione fiscale per il periodo fino al 2024 attraverso dichiarazioni integrative e il versamento di oltre 14 milioni di euro di imposte, ai quali si sono aggiunti più di 6 milioni tra interessi e sanzioni.

A seguito della regolarizzazione, il sequestro è stato eseguito nei confronti degli altri soggetti coinvolti per un importo di circa 14,5 milioni di euro.

ANSA ha identificato la società committente in PAC2000A, consorziata del sistema Conad, precisando che i servizi oggetto dell’indagine riguardavano la logistica e la movimentazione delle merci nel centro distributivo di Carinaro, nel Casertano.

Le contestazioni si inseriscono in un procedimento penale ancora in corso. Le responsabilità degli indagati dovranno quindi essere accertate nelle successive fasi giudiziarie, nel rispetto della presunzione di innocenza.

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