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Emilia-Romagna, rinnovato il Protocollo Er.i.c. per la logistica intermodale
Il cluster regionale rafforza intermodalità, ferrovia e integrazione tra nodi logistici


Trasporti Nazionali e Internazionali

Emilia-Romagna, rinnovato il Protocollo Er.i.c. per la logistica intermodale

23 Luglio 2026 Emilia-Romagna, rinnovato il Protocollo Er.i.c. per la logistica intermodale

Regione Emilia-Romagna, Porto di Ravenna, interporti e terminal regionali hanno rinnovato il Protocollo Er.i.c. – Emilia-Romagna Intermodal Cluster, l’intesa nata per coordinare gli operatori della logistica e sostenere lo sviluppo del trasporto intermodale delle merci.

Il nuovo accordo punta a rafforzare l’integrazione tra infrastrutture, servizi logistici e sistema produttivo regionale, con particolare attenzione alla competitività, alla sostenibilità e al trasferimento progressivo dei traffici dalla strada alla ferrovia.

Oltre 18 milioni di tonnellate movimentate nel 2025

Nel 2025 i soggetti aderenti al cluster hanno movimentato oltre 18 milioni di tonnellate di merci, una quota pari a quasi il 95% del traffico ferroviario merci complessivo dell’Emilia-Romagna.

Il dato evidenzia il peso operativo dei nodi coinvolti nell’accordo, che comprende il Porto di Ravenna, Interporto Bologna, gli scali e i terminal intermodali presenti nelle diverse aree produttive regionali.

Tra le principali novità figura l’ingresso di Fs Logistix, società del Gruppo Fs attiva nel trasporto merci e nella logistica integrata. La partecipazione amplia il perimetro del cluster e favorisce il coordinamento con uno dei principali operatori ferroviari e logistici nazionali.

Due bandi per sostenere il trasporto ferroviario

Al rinnovo del Protocollo si affianca la prossima approvazione di due misure regionali per un valore complessivo di circa 1,65 milioni di euro.

Il primo bando dispone di 1,3 milioni di euro ed è inserito in un programma pluriennale da 4,1 milioni destinato al sostegno dei servizi ferroviari merci e dell’intermodalità. Una seconda misura da 350 mila euro punta invece a ridurre i costi di utilizzo dell’infrastruttura ferroviaria regionale attraverso il meccanismo dello “sconto traccia” sulla rete gestita da Fer.

Gli incentivi intendono favorire l’attivazione e il mantenimento dei collegamenti ferroviari, riducendo il divario economico rispetto al trasporto esclusivamente stradale.

Digitalizzazione, competenze e collegamenti internazionali

Il Protocollo individua diverse direttrici di lavoro per i prossimi anni: sviluppo dei servizi intermodali, innovazione tecnologica, digitalizzazione, formazione professionale, sostenibilità e internazionalizzazione.

L’accordo prevede inoltre una maggiore collaborazione tra Porto di Ravenna, interporti, terminal e imprese, con l’obiettivo di incrementare i servizi ferroviari aventi origine o destinazione in Emilia-Romagna e rafforzare le relazioni con i mercati nazionali ed europei.

Hanno sottoscritto l’intesa, insieme alla Regione, i rappresentanti di Fhp Intermodal, Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale, Interporto Bologna, Fs Logistix, Dinazzano Po, Terminal Rubiera, Lugo Terminal, Sapir, Cepim e Terminal Piacenza Intermodale.

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