Il 16 febbraio 2026 Manageritalia e Assologistica hanno sottoscritto il rinnovo del CCNL per i dirigenti delle imprese di logistica, magazzini generali, terminal operators portuali, interportuali e aeroportuali.
Il contratto ha decorrenza dal 1° gennaio 2026 e resterà in vigore fino al 31 dicembre 2028. Le parti hanno inoltre previsto l’avvio delle trattative per il successivo rinnovo almeno sei mesi prima della scadenza.
Si tratta di un contratto specifico per il personale dirigente e distinto dal CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizione 2024-2027 applicato alle altre categorie del comparto. Per orari, ferie, permessi e regole di quest’ultimo è possibile consultare la guida dedicata al CCNL Logistica.
Il rinnovo riconosce ai dirigenti un aumento della retribuzione di fatto pari complessivamente a 750 euro lordi mensili a regime, suddiviso in tre tranche:
Gli aumenti possono essere assorbiti, fino a concorrenza, dagli incrementi retributivi riconosciuti dalle aziende dopo il 31 luglio 2025, ad eccezione di quelli concessi con espressa clausola di non assorbibilità.
Il rinnovo interviene anche sulla retribuzione minima mensile di fatto, che non può essere inferiore a:
Si tratta di una delle novità economicamente più rilevanti dell’accordo, perché stabilisce le soglie minime applicabili nel corso del triennio.
Per compensare il periodo compreso tra il 1° gennaio e il 28 febbraio 2026, ai dirigenti in forza alla data di sottoscrizione dell’accordo viene riconosciuta una una tantum di 500 euro lordi.
L’importo è previsto con la retribuzione del mese di giugno 2026.
Per il triennio 2026-2028 viene confermato e rafforzato anche il welfare contrattuale, con un credito minimo di 2.000 euro all’anno per ciascun dirigente.
Il credito può essere utilizzato attraverso la piattaforma Welfare del CFMT. L’accordo prevede inoltre che gli importi non utilizzati possano, secondo le modalità previste, essere rinviati all’anno successivo oppure destinati al Fondo Mario Negri.
L’obiettivo è ampliare progressivamente l’offerta di servizi dedicati, tra cui previdenza complementare, assistenza sanitaria, istruzione e sostegno personale e familiare.
Dal 1° gennaio 2026 cambia anche la contribuzione alla previdenza complementare.
Il contributo ordinario a carico del dirigente al Fondo Mario Negri passa dall’1% al 2% della retribuzione convenzionale annua, mentre quello a carico del datore di lavoro resta fissato al 12,86%.
Il rinnovo introduce inoltre specifiche agevolazioni contributive per favorire, in determinate condizioni, l’ingresso di figure dirigenziali nelle imprese che ne sono prive.
Dal 1° marzo 2026 viene aggiornata anche la disciplina del dirigente temporaneo o temporary manager.
Le imprese possono ricorrere a contratti a tempo determinato per figure dirigenziali chiamate a operare anche all’interno di reti di imprese, con la possibilità di accedere, quando ne ricorrono i requisiti, alle agevolazioni contributive previste dal contratto.
Una misura rivolta soprattutto alle aziende che intendono introdurre competenze manageriali senza necessariamente ricorrere fin dall’inizio a un rapporto dirigenziale stabile.
Una delle novità riguarda i dirigenti prossimi alla pensione.
Per i manager che si trovano fino a tre anni dall’età pensionabile di vecchiaia e il cui rapporto di lavoro sia cessato, viene prevista la possibilità di stipulare un nuovo contratto a tempo determinato, anche part-time, con l’assegnazione di specifiche attività di tutoraggio e mentoring.
L’obiettivo è favorire il trasferimento di competenze alle nuove generazioni manageriali e accompagnare il ricambio generazionale nelle imprese.
Il rinnovo rafforza anche il diritto alla formazione continua. I dirigenti hanno diritto a un monte ore di congedo retribuito corrispondente ad almeno sei giornate nell’arco di un triennio, destinato alla partecipazione a specifici programmi formativi concordati con l’azienda.
Le attività devono essere finalizzate al mantenimento e allo sviluppo delle conoscenze tecniche e normative necessarie allo svolgimento del ruolo.
Dal 1° marzo 2026 vengono introdotte ulteriori garanzie per i dirigenti colpiti da malattie oncologiche, invalidanti o croniche, anche rare.
Nei casi previsti dalla normativa, durante il congedo non retribuito fino a un massimo di 24 mesi viene mantenuta, a carico del datore di lavoro, la contribuzione al FASDAC, il fondo di assistenza sanitaria integrativa dei dirigenti.
Manageritalia e Assologistica hanno inoltre previsto la costituzione di un Osservatorio nazionale per diversità, equità, inclusione e trasparenza retributiva.
Tra i compiti figurano attività di analisi, formazione e iniziative rivolte anche alla conciliazione tra attività professionale e vita familiare.
Il rinnovo interviene infine sulla gestione delle ferie, ribadendone il carattere irrinunciabile.
Il datore di lavoro è tenuto a favorirne la fruizione anche attraverso un invito scritto al dirigente. Le ferie non possono essere sostituite da un’indennità economica, salvo la quota eccedente il periodo minimo previsto dalla legge o in caso di cessazione del rapporto.
Il CCNL dirigenti Assologistica-Manageritalia resterà in vigore fino al 31 dicembre 2028. Le parti si sono impegnate ad avviare le trattative per il rinnovo almeno sei mesi prima della scadenza.
Il contratto va quindi tenuto distinto dal CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizione 2024-2027, che riguarda un diverso perimetro contrattuale e ha una propria disciplina economica e normativa.
Ricevi la newsletter gratuita per rimanere aggiornato sulle ultime novità del mondo della logistica
