Il CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizione, rinnovato il 6 dicembre 2024 e in vigore fino al 31 dicembre 2027, prevede dal 1° gennaio 2026 una nuova tranche di aumenti retributivi che incide direttamente sulle buste paga dei lavoratori del settore. Gli aggiornamenti interessano sia il personale viaggiante sia quello non viaggiante e si inseriscono nel percorso economico e normativo definito dal rinnovo contrattuale 2024-2027.
L’impianto del rinnovo punta a rafforzare la componente fissa delle buste paga, affiancandole a strumenti variabili e fiscali già presenti nell’ordinamento, con l’obiettivo di rendere più attrattivo un comparto caratterizzato da elevata intensità operativa, turnazioni complesse e crescente pressione competitiva. La mensilità di gennaio 2026 recepisce i nuovi importi attraverso l’aggiornamento delle voci retributive in essere, secondo le modalità applicative previste dal contratto, consolidando immediatamente gli incrementi nei minimi contrattuali.
Il rinnovo introduce una nuova tranche di aumenti retributivi consolidati, differenziati in base ai livelli di inquadramento.
Per il personale viaggiante, gli incrementi mensili previsti sono:
Per i livelli I gli aumenti oscillano tra 33,09 e 34,89 euro, mentre per la classe L variano da 33,09 a 35,79 euro.
Per il personale non viaggiante, la revisione è più articolata e valorizza le diverse professionalità previste dal contratto:
Gli importi incidono in modo permanente sulla retribuzione mensile, rafforzando la base salariale e riducendo il peso delle componenti variabili non strutturali.
Tra le novità che interessano l’inquadramento del personale rientra anche l’abolizione del livello 6J, con il conseguente passaggio al sesto livello secondo quanto previsto dal rinnovo contrattuale.
Per tutti i dettagli sul passaggio di livello e sulle relative conseguenze retributive è disponibile l’approfondimento dedicato all’abolizione del livello 6J nel CCNL logistica.
Accanto agli aumenti stipendiali, il CCNL conferma la possibilità di ricorrere a premi di risultato legati a obiettivi di produttività, efficienza o qualità. Dal punto di vista fiscale, tali premi possono beneficiare di tassazione agevolata e, in presenza di specifiche condizioni normative e di accordi aziendali o territoriali di secondo livello, può trovare applicazione un’aliquota ridotta fino all’1%. L’agevolazione non è automatica e resta subordinata ai requisiti di legge, ai limiti di reddito e alla corretta strutturazione degli accordi.
Per il 2026 restano inoltre confermate le soglie di esenzione dei fringe benefit: 1.000 euro annui per la generalità dei lavoratori e 2.000 euro annui per chi ha figli fiscalmente a carico. Rientrano tra i benefit agevolati buoni spesa, rimborsi per utenze domestiche e altri strumenti messi a disposizione dal datore di lavoro. Completa il quadro la detassazione di straordinari, lavoro notturno e festivo, misura di natura fiscale e non contrattuale, applicabile nei limiti e alle condizioni previste dalla normativa vigente e dagli accordi aziendali.
Il rinnovo del CCNL Logistica, Trasporto Merci e Spedizione introduce diverse novità che interessano retribuzioni, inquadramenti e organizzazione del lavoro. Per approfondire le singole novità del contratto sono disponibili le guide dedicate:
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