Dal 5 ottobre 2026 il documento di controllo amministrativo utilizzato nel trasporto pubblico di merci su strada in Spagna dovrà essere necessariamente digitale. Il passaggio al DeCA, Documento de Control Administrativo elettronico, introduce nuovi requisiti per operatori e sistemi informatici e anticipa alcuni degli elementi della più ampia digitalizzazione europea delle informazioni sul trasporto merci.
La novità sarà al centro anche di un webinar organizzato il 24 settembre da IRU e TransFollow, dedicato alle conseguenze della normativa spagnola per trasportatori, caricatori e imprese europee in vista dell’attuazione del regolamento eFTI.
La disciplina pubblicata dal Ministero spagnolo dei Trasporti stabilisce le caratteristiche che dovranno rispettare i sistemi utilizzati per generare e gestire i documenti elettronici di controllo amministrativo. Il DeCA dovrà essere creato prima dell’inizio effettivo del servizio e prodotto nativamente in formato digitale: non saranno quindi validi documenti ottenuti semplicemente scansionando moduli cartacei.
Il file dovrà essere in formato PDF, con dimensione massima di 5 MB, e riportare nei metadati data e ora di creazione ed eventuale modifica. Dovrà inoltre contenere un codice QR collegato a un indirizzo web univoco, attraverso il quale il documento possa essere reso disponibile in caso di controllo. I file dovranno essere conservati per almeno un anno.
L’obbligo comprende anche le operazioni di cabotaggio effettuate sul territorio spagnolo. Restano invece fuori da questo specifico regime i trasporti internazionali che attraversano solo in parte la Spagna, per i quali continuano a essere utilizzati i documenti previsti dalle convenzioni internazionali applicabili.
La normativa spagnola prevede già un raccordo con il Regolamento europeo eFTI (Electronic Freight Transport Information). Quando le informazioni richieste vengono gestite e presentate secondo lo schema previsto dal Regolamento UE 2020/1056 e dai relativi atti di attuazione, non è necessario presentare il DeCA secondo il formato specifico stabilito dalla risoluzione spagnola.
A livello europeo, il regolamento eFTI sarà pienamente applicabile dal 9 luglio 2027. Da quella data le autorità degli Stati membri dovranno accettare le informazioni sul trasporto merci trasmesse elettronicamente dagli operatori attraverso piattaforme eFTI certificate. Il quadro riguarda il trasporto stradale, ferroviario, aereo e per vie navigabili interne.
In questo percorso rientra anche l’eCMR, la versione elettronica della lettera di vettura CMR per il trasporto stradale internazionale. IRU considera la diffusione dell’eCMR uno degli elementi utili alla transizione verso uno scambio digitale e interoperabile delle informazioni tra trasportatori, caricatori e autorità.
Secondo IRU, l’introduzione obbligatoria della documentazione digitale in Spagna rappresenta un passaggio utile per valutare in anticipo gli effetti operativi della progressiva digitalizzazione del trasporto merci europeo. Il confronto previsto il 24 settembre sarà incentrato soprattutto sul livello di preparazione delle imprese, sugli investimenti necessari e sulla possibilità di integrare i nuovi adempimenti nei processi digitali già utilizzati dalle aziende.
Per gli operatori che lavorano sul mercato spagnolo, il passaggio del 5 ottobre comporta quindi non soltanto la sostituzione del documento cartaceo, ma anche la necessità di verificare che software, modalità di generazione dei documenti, archiviazione e accesso ai dati rispettino i requisiti previsti dalla normativa nazionale, tenendo contemporaneamente conto della futura interoperabilità con il quadro eFTI europeo.
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