Dopo la sperimentazione di aprile, l’obiettivo è arrivare al 2020 con plotoni per almeno l’1% del traffico europeo.




Trasporti Nazionali e Internazionali

Arriva il truck platooning: i camion si automatizzano.

13 Giugno 2016

Si chiama truck platooning, letteralmente “plotone di camion” ed è una tecnologia che consente il viaggio di un convoglio di due o più autoarticolati coordinati da una tecnologia wireless, per arrivare entro il 2025 ad avere un “plotone” con più di tre camion guidato da un unico autista.

Una prima “Truck platooning challenge” – sostenuta dall’Unione Europea che ha coinvolto i sei maggiori produttori di veicoli pesanti del Vecchio Continente, compreso il marchio Iveco di Cnh Industrial – si è svolta ai primi di aprile.
Gli altri sono partiti da città diverse di Germania e Svezia, per convergere il 6 aprile a Rotterdam, al terminal Apm di Maasvlakte 2, lo scalo più automatizzato al mondo.

Ma come funziona?
Due o più camion sono agganciati attraverso un sistema radar: il primo guiderà il convoglio, gli altri seguiranno a un intervallo di 0,5 secondi (con obiettivo di arrivare a 0,3).
Tutto quello che fa il primo mezzo, lo farà anche il secondo, il terzo e così via: un treno su strada.

Il plotone si può formare quando i camion sono già in marcia, perché un centro di controllo da remoto ne può scansionare dati della merce trasportata, peso, luogo e ora della destinazione, razionalizzando quindi il comportamento dei Tir e creando vere e proprie “famiglie logistiche”.

I vantaggi sono indubbi:

  • riduzione dei tempi morti e dei consumi (tra il 5 e il 15%);
  • efficientamento dei tempi di lavoro e di riposo degli autisti;
  • maggiore fluidità del traffico;
  • riduzione degli incidenti (sulle strade oggi il 90% di questi è provocato da errori umani, con 30 mila decessi l’anno);
  • minore impatto ambientale.

Dopo la sperimentazione di aprile 2016, l’obiettivo ora è arrivare al 2020 realizzando plotoni per almeno l’1% del traffico sulle autostrade europee  lungo l’asse delle reti europee Ten, ad esempio il corridoio Genova-Rotterdam, possibilmente segnalando le corsie dove avverrà la sperimentazione, perché la variabile più difficile da sistematizzare è l’atteggiamento degli altri automobilisti di fronte a questa novità.





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