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Cyberattacchi alla logistica italiana: NoName prende di mira MIT e aziende del settore
A ottobre una serie di attacchi DDoS ha interessato istituzioni, trasporti e operatori logistici


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Cyberattacchi alla logistica italiana: NoName prende di mira MIT e aziende del settore

8 Novembre 2026 Cyberattacchi alla logistica italiana: NoName prende di mira MIT e aziende del settore

La logistica italiana è stata al centro di una serie di attacchi informatici attribuiti al collettivo filorusso NoName057(16) durante il mese di ottobre 2026. Le operazioni hanno interessato piattaforme istituzionali, imprese di trasporto, operatori marittimi e associazioni di categoria, con episodi di indisponibilità dei servizi digitali e possibili ripercussioni sulle attività operative. La campagna si è concentrata soprattutto tra il 7 e il 22 ottobre, attraverso attacchi di tipo DDoS (Distributed Denial of Service), finalizzati a rendere temporaneamente inaccessibili siti web e sistemi informatici mediante un volume elevato di richieste simultanee.

Dal Ministero delle Infrastrutture alle imprese logistiche

Il primo episodio significativo risale al 7 ottobre, quando è stato preso di mira l’Hub dei contratti pubblici, piattaforma collegata al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), gestita in convenzione con Itaca e ospitata presso il Polo Strategico Nazionale.

L’attacco è stato neutralizzato nella stessa giornata, secondo le informazioni diffuse dal Ministero. Il giorno successivo un’operazione analoga ha interessato il Ministero degli Affari Esteri, senza provocare interruzioni dei servizi secondo quanto comunicato dalla Farnesina.

Il 15 ottobre la campagna ha coinvolto anche diverse realtà della logistica, dei trasporti e della nautica. Tra gli obiettivi indicati dal collettivo figuravano Azimut Benetti Group, Neri Group, Confetra, ALIS e Lorenzini & C. Gli effetti sono risultati differenti: i siti di Azimut Benetti, Confetra e ALIS hanno registrato problemi di accessibilità, mentre per altri operatori i portali risultavano raggiungibili nonostante le rivendicazioni degli hacker.

Attacchi DDoS e conseguenze sulle attività operative

La caratteristica degli attacchi DDoS è la capacità di compromettere la disponibilità dei servizi digitali senza necessariamente accedere ai dati o sottrarre informazioni riservate.

Nel settore logistico, l’indisponibilità di piattaforme informatiche può incidere su processi come la gestione degli ordini, le comunicazioni con i clienti e il coordinamento delle spedizioni.

Durante la campagna di ottobre sono state segnalate interruzioni di servizi e difficoltà operative, con tempi di ripristino variabili. L’entità complessiva dei danni economici non risulta ancora quantificata. Non tutti gli attacchi rivendicati, tuttavia, hanno prodotto disservizi accertati e non è possibile attribuire a ciascuna azienda coinvolta specifici blocchi delle spedizioni.

Cybersicurezza e continuità operativa nella supply chain

La sequenza di episodi riporta l’attenzione sulla dipendenza delle attività logistiche dai sistemi informatici e dalla disponibilità delle infrastrutture digitali.

La questione riguarda anche il quadro normativo europeo. La direttiva NIS2 prevede requisiti rafforzati di gestione dei rischi informatici per le organizzazioni che rientrano nel suo ambito di applicazione, comprese determinate categorie di operatori dei trasporti e delle infrastrutture.

Gli attacchi di ottobre evidenziano in particolare il rischio associato all’indisponibilità dei servizi: anche senza una violazione dei dati, un’interruzione dei sistemi digitali può compromettere la regolarità delle operazioni e la continuità dei collegamenti tra gli attori della filiera.

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