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Corruzione nella logistica militare: a processo un ex generale e un 74enne
Contestati favori per lavori sui mezzi dell’Esercito e pressioni sulle forniture alimentari


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Corruzione nella logistica militare: a processo un ex generale e un 74enne

21 Ottobre 2026 Corruzione nella logistica militare: a processo un ex generale e un 74enne

Un soggiorno in Grecia del valore di oltre 4 mila euro in cambio di un presunto favore nell’affidamento di lavori di manutenzione sui mezzi dell’Esercito. È uno degli episodi al centro di un procedimento giudiziario per presunta corruzione nella gestione della logistica militare, che vede imputati un ex generale di 67 anni e un uomo di 74 anni residente nel Viterbese. Il procedimento, relativo a fatti risalenti al 2019, è approdato davanti al collegio giudicante presieduto da Savina Poli. Per entrambi gli imputati il pubblico ministero Massimiliano Siddi aveva ottenuto il rinvio a giudizio nel giugno 2024.

Manutenzione dei veicoli militari al centro delle accuse

Secondo la ricostruzione dell’accusa, nell’estate del 2019 il 74enne avrebbe finanziato un soggiorno sull’isola greca di Rodi per l’alto ufficiale, sostenendo una spesa superiore a 4 mila euro. In cambio, il generale si sarebbe adoperato per favorire l’affidamento a un’autofficina vicina al 74enne di interventi di manutenzione su veicoli militari per circa 9 mila euro. I due imputati devono rispondere, in concorso, dell’accusa di corruzione per l’esercizio della funzione.

Le contestazioni sulle forniture alimentari militari

L’ex generale, che all’epoca ricopriva l’incarico di capo di Stato maggiore del Comando logistico dell’Esercito, è inoltre accusato di induzione indebita a dare o promettere utilità.

Gli inquirenti ipotizzano che l’ufficiale avrebbe utilizzato la propria posizione e i poteri ispettivi sui servizi di ristorazione militare per cercare di orientare i dirigenti di una società di catering verso la sottoscrizione di un contratto esclusivo. L’accordo avrebbe riguardato la fornitura di prodotti ortofrutticoli da parte di un’azienda agricola riconducibile ai familiari dell’ex generale. Le contestazioni coinvolgono quindi due ambiti della logistica militare: la manutenzione del parco veicoli e l’approvvigionamento alimentare. Le responsabilità degli imputati restano da accertare nel corso del processo.

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