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Gela, dieci autotrasportatori indagati: contestato anche il trasporto di rifiuti pericolosi
La Procura ha chiuso le indagini su dieci titolari di imprese di trasporto del territorio


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Gela, dieci autotrasportatori indagati: contestato anche il trasporto di rifiuti pericolosi

7 Settembre 2026 Gela, dieci autotrasportatori indagati: contestato anche il trasporto di rifiuti pericolosi

La Procura di Gela ha chiuso le indagini preliminari nei confronti di dieci titolari di imprese di autotrasporto del territorio. Le contestazioni, formulate a vario titolo, riguardano le ipotesi di incendio, ricettazione, furto e trasporto di rifiuti pericolosi senza le necessarie autorizzazioni.

L’attività investigativa, condotta dagli agenti di polizia, riguarda presunti illeciti che si sarebbero protratti fino al 2025. I pubblici ministeri della Procura gelese sono coordinati dal procuratore capo Salvatore Vella.

Auto incendiate e trasportate nelle rimesse

Tra gli episodi oggetto dell’inchiesta figurano anche alcuni incendi di vecchie automobili, che secondo la ricostruzione investigativa sarebbero state date alle fiamme in aree rurali e successivamente trasferite in rimesse situate tra Gela e Niscemi.

Gli inquirenti ipotizzano inoltre che gli operatori coinvolti abbiano svolto attività di raccolta e trasporto di rifiuti pericolosi senza disporre delle autorizzazioni previste. Nel corso degli accertamenti, diversi mezzi trasferiti nelle rimesse del territorio sarebbero risultati di provenienza furtiva, circostanza alla base anche delle contestazioni di furto e ricettazione.

Il trasporto dei rifiuti al centro dell’inchiesta

Per il settore dell’autotrasporto, l’elemento centrale della vicenda riguarda la movimentazione di materiali classificati come rifiuti pericolosi e il rispetto delle autorizzazioni necessarie per operare nella relativa filiera.

Le accuse restano formulate a vario titolo e le informazioni disponibili non consentono di attribuire gli stessi comportamenti a ciascuno dei dieci indagati. La chiusura delle indagini preliminari, inoltre, rappresenta una fase del procedimento e non costituisce un accertamento definitivo delle responsabilità.

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