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Furti di merci: a luglio casi dimezzati, ma le perdite note sfiorano 22,5 milioni
TAPA EMEA registra 1.077 episodi a luglio; l’Italia è seconda con 159


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Furti di merci: a luglio casi dimezzati, ma le perdite note sfiorano 22,5 milioni

6 Settembre 2026 Furti di merci: a luglio casi dimezzati, ma le perdite note sfiorano 22,5 milioni

Il numero dei reati segnalati lungo la supply chain nell’area EMEA è diminuito nettamente a luglio 2026, ma il valore economico delle perdite documentate ha seguito la direzione opposta. Il TAPA EMEA Intelligence System ha registrato 1.077 episodi in 53 Paesi, contro i 2.181 di giugno, con una riduzione mensile del 50,6%. Le perdite per i casi dei quali è noto il valore hanno però raggiunto 22.488.904 euro, quasi il doppio rispetto agli 11.453.803 euro del mese precedente.

Il dato economico richiede tuttavia una precisazione: a luglio il valore della merce sottratta è stato comunicato soltanto per 238 episodi, circa il 22% delle segnalazioni complessive. A giugno erano disponibili informazioni economiche per 189 casi. Il confronto non rappresenta quindi il valore totale dei danni prodotti dai reati nella supply chain, ma esclusivamente quello delle perdite quantificate.

Aumentano i furti di maggior valore

Nonostante la contrazione del numero complessivo delle segnalazioni, a luglio sono cresciuti gli episodi più onerosi. TAPA ha censito 40 casi con perdite pari o superiori a 100 mila euro, rispetto ai 30 di giugno. Per questa fascia, la perdita media è salita da 318.731 a 492.351 euro.

Altri 17 episodi hanno comportato perdite comprese tra 50 mila e 100 mila euro, per un totale superiore a 1,2 milioni. Il singolo caso economicamente più rilevante è stato registrato il 22 luglio a Békéscsaba, in Ungheria, dove un furto all’interno di una struttura, con il coinvolgimento segnalato di una persona interna, ha prodotto una perdita dichiarata di 3 milioni di euro.

Italia seconda nell’area EMEA

La Germania rimane il Paese con il maggior numero di episodi censiti a luglio, con 200 segnalazioni, in calo rispetto alle 440 di giugno. L’Italia è seconda con 159 casi, contro i 320 del mese precedente, con una diminuzione di circa il 50,3%.

Seguono Spagna, con 106 episodi, e Francia, con 81. Anche in questi Paesi il numero di segnalazioni è diminuito sensibilmente rispetto a giugno. Complessivamente, i dati raccolti da TAPA nel mese riguardano 53 Paesi dell’area Europa, Medio Oriente e Africa.

I furti nelle strutture diventano la categoria principale

Cambia anche la distribuzione degli episodi. A luglio i furti all’interno delle strutture sono stati 487, pari al 45,2% del totale, diventando la categoria più numerosa. A giugno erano invece prevalenti i furti dai veicoli.

Questi ultimi sono scesi da 708 a 272 episodi. Il database registra inoltre 79 rapine, 54 furti di veicoli completi, 40 dirottamenti di carichi o mezzi, 23 furti di camion, 14 furti di rimorchi e 13 frodi.

Parallelamente è aumentato il ricorso alla violenza o alla minaccia: TAPA ne ha rilevati 127 casi, pari all’11,8% delle segnalazioni di luglio, contro 91 episodi e il 4,17% di giugno. L’effrazione e l’intrusione forzata rimangono invece la modalità operativa più frequente, indicate in 705 casi.

I dati di luglio mostrano quindi una diminuzione della frequenza delle segnalazioni rispetto al mese precedente, accompagnata da un aumento delle perdite economiche nei casi quantificati e del numero di episodi di valore elevato. Un andamento che rende necessario distinguere tra il numero complessivo dei reati registrati e la loro effettiva gravità economica.

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