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Droni ucraini contro due centri logistici Wildberries, l’«Amazon russo»
Colpiti due centri Wildberries e un deposito petrolifero nelle regioni di Tambov e Mosca


Trasporti Nazionali e Internazionali

Droni ucraini contro due centri logistici Wildberries, l’«Amazon russo»

22 Luglio 2026 Droni ucraini contro due centri logistici Wildberries, l’«Amazon russo »

Due centri logistici di Wildberries, il principale operatore russo dell’e-commerce, sono stati colpiti da droni ucraini nelle regioni di Tambov e Mosca. L’attacco più grave ha interessato il magazzino di Kotovsk, nella regione di Tambov, dove sono morti sette lavoratori impegnati nel turno notturno e altre 25 persone sono rimaste ferite.

Un secondo attacco ha raggiunto un centro distributivo Wildberries a Elektrostal, a est di Mosca, provocando 24 feriti. Le incursioni hanno coinvolto infrastrutture situate a centinaia di chilometri dalla linea del fronte, ampliando il raggio delle operazioni contro nodi logistici presenti sul territorio russo.

Colpito anche un deposito petrolifero

Nella stessa serie di attacchi, i frammenti di un drone hanno provocato un incendio in un deposito petrolifero a Noginsk, nella regione di Mosca. Due persone sono rimaste ferite e un vicino ospedale di maternità è stato evacuato a scopo precauzionale.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha indicato come obiettivi dell’operazione due infrastrutture logistiche e un impianto petrolifero. Kiev sostiene che i centri colpiti fossero utilizzati per l’approvvigionamento di componenti destinati alla produzione di droni e apparecchiature di navigazione, una ricostruzione contestata da Mosca.

La logistica al centro delle operazioni a lungo raggio

Gli attacchi confermano il crescente ruolo delle infrastrutture logistiche, energetiche e distributive nelle operazioni condotte lontano dalla linea del fronte. Magazzini, depositi di carburante, porti e reti di trasporto vengono individuati come punti attraverso cui interrompere o rallentare i flussi di materiali e componenti.

Parallelamente, le forze russe hanno intensificato le operazioni contro le infrastrutture portuali ucraine sul Mar Nero. Mosca ha dichiarato di aver colpito impianti per lo scarico e lo stoccaggio di carburante nell’area di Odessa e navi che, nella ricostruzione russa, trasportavano forniture militari nel porto di Chornomorsk. La natura dei carichi indicati non è stata verificata in modo indipendente.

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