L'Uganda rappresenta un nodo cruciale per le aziende che puntano all'Africa Orientale




Trasporti Nazionali e Internazionali

Business Forum di Confindustria Assafrica, firmato un protocollo per le imprese

21 Giugno 2017

Al secondo Business Forum di Roma a cui hanno partecipato, tra gli altri, Confindustria Assafrica e Mediterraneo e l’ambasciata dell’Uganda (con l’ambasciatrice dell’Uganda in Italia Grace Akello), si è discusso dell’importanta di questo Paese per gli investimenti e gli scambi che puntano in direzione dell’Africa Orientale.

L’Uganda è un nucleo strategico per tutte quelle aziende che vogliono accedere a quest’area: er il 2018, infatti, ci si aspetta una crescita dei traffici del 5,8%.
Secondo Pier Luigi D’Agata, dg di Confindustria Assafrica e Mediterraneo, la firma avvenuta ieri tra Confindustria e la Camera di Commercio e Industria dell’Uganda “apre la strada a una maggiore interattività tra le imprese italiane e l’Uganda.”

Sulla base dei dati raccolti dalla Sace, l’export italiano in Uganda nel 2016 sarebbe aumentato del 42,4% rispetto all’anno precedente, toccando i 63,2 milioni di euro.
In particolare, spiccano la meccanica strumentale e la commercializzazione dei prodotti in legno.

I progetti già in corso sono numerosi: tra questi, la Pac di Bolzano, in collaborazione con Simest, ha fondato una società di diritto ugandese, la Sipa Ltd, in vista della costruzione di un impianto idroelettrico in Uganda da 41 megawatt.
Come dichiarato dal presidente di Simest, Salvatore Rebecchini, “per l’imprenditore che va all’estero la partecipazione di Simest aiuta a mobilitare gli investimenti e le risorse dei grandi operatori finanziari multilaterali.”





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