I nove ministri europei si oppongono alle nuove disposizioni, tra le quali il cabotaggio stradale




Trasporti Nazionali e Internazionali

Alleanza stradale unita contro le disposizioni sull’autotrasporto

9 Giugno 2017

I nove Paesi dell’Alleanza stradale hanno presentato una posizione unitaria in merito al nuovo Pacchetto Mobilità discusso ieri alla riunione del Consiglio dei ministri europei.

Come riporta il sito Trasporto Europa, nei giorni precedenti si sono riuniti Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo, Norvegia e Svezia per esaminare in particolare le modifiche che il provvedimento porta ad alcune disposizioni comunitarie sull’autotrasporto, come il cabotaggio stradale, l’orario di riposo e il distacco internazionale degli autisti.

Per quanto riguarda il cabotaggio stradale, i nove ministri dei Trasporti ritengono che, prima di proseguire verso la possibile liberalizzazione del cabotaggio, si debbano rendere omogenee le condizioni sulla remunerazione degli autisti.

Allo stesso modo, l’Alleanza si oppone alle proposte di modifica sul distacco internazionale degli autisti.
I nove ministri dei Trasporti chiedono anche regole che impongano agli autisti stranieri di rientrare a casa in modo regolare, non solo per impedire il dumping sociale, ma anche per assicurare loro un equilibrio tra lavoro e vita privata.

Per contrastare il dumping sociale, secondo l’Alleanza servono disposizioni che favoriscano controlli sui veicoli e nelle sedi delle imprese, resi più efficaci tramite l’introduzione della lettera di vettura digitale e l’aumento delle informazioni sulle imprese inserite nel registro elettronico.
Il Pacchetto Mobilità dovrà essere ora discusso in Parlamento, che potrà proporre eventuali modifiche e sottoporre il testo al voto.





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