Il volume di traffico grazie alla nuova piastra logistica aumenterà del 33 % con un incremento di 200 unità di merce




Trasporti Nazionali e Internazionali

La “cura del ferro” comincia dall’Abruzzo

18 Novembre 2016

Un’opera che segue la “cura del ferro” suggerita proprio qualche giorno fa proprio dal Ministro Graziano Del Rio e che vedrà la luce nel 2017 con uno stanziamento di 5milioni e mezzo di euro.

Si tratta dell’ampliamento della piastra logistica intermodale di Saletti nella zona industriale della Val di Sangro, in Abruzzo.
Il progetto preliminare, inserito nello schema finale del Masterplan per l’Abruzzo, diventerà definitivo entro la fine dell’anno e verrà realizzato nel secondo semestre del 2017, implementando l’asset del trasporto merci in regione.

A beneficiarne l’intero comparto automotive abruzzese, grazie ad un incremento esponenziale del volume di traffico, ad una conseguente riduzione dei costi per il trasporto e ad una diminuzione dei tempi di percorrenza.

“La piastra logistica di Saletti – ha dichiarato Giovanni Di Vito, consigliere TUA con delega alla ferrovia – rappresenta un’infrastruttura strategica al servizio della Val di Sangro e della Sevel che consentirà di implementare la capacità di smistamento delle merci sulla rete nazionale e dunque verso l’Europa.
L’infrastruttura prevede la realizzazione di un piazzale ferroviario dotato di 4 binari di 750 metri di lunghezza e 3 binari di 350 metri, infrastrutture dedicate alla logistica per la movimentazione di merci (…) che favoriranno la piena intermodalità della Val di Sangro, ovvero l’integrazione strada-rotaia, in linea con gli attuali standard europei”.

Uno dei maggiori vantaggi dell’opera sarà quello di poter effettuare il cosiddetto trasporto combinato accompagnato, ovvero trasbordare i mezzi stradali direttamente sul treno.

“L’opera – ha affermato il responsabile dell’infrastruttura ferroviaria di Tua, Florindo Fedele – permetterà di incrementare la lunghezza dei convogli ferroviari, attualmente movimentati per ciascun viaggio e di caricare direttamente i TIR sul treno con una pedana che si sposterà longitudinalmente rispetto al senso del binario.

Allo stato attuale – ha spiegato Fedele – ogni treno merci movimenta 15 carri, ognuno dei quali trasporta 4 furgoni.
A configurazione ultimata – ha concluso – il volume di traffico aumenterà del 33 per cento con un incremento di 200 unità di merce trasportata ogni giorno”.





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