Prospettive di crescita del Porto che porta il suo futuro a Logistrans, in questi giorni a Istanbul




Trasporti Nazionali e Internazionali

Trieste: nuovi collegamenti e infrasrutture per i traffici con la Turchia

17 Novembre 2016

Trieste, the winning intermodal gateway to Europe.
Questo il claim dello stand con cui il Porto di Trieste si è presentato alla kermesse Logitrans che si svolge in questi giorni ad Istanbul e che conta più di 15mila partecipanti da 54 paesi diversi, con 220 espositori da 22 nazioni.

Una presenza che vuole sottolineare proprio la forte vocazione intermodale che contraddistingue lo scalo e permette alle merci che arrivano dalla Turchia, di raggiungere velocemente via treno le destinazioni del Centro Est Europa.
L’autostrada del mare, settore che storicamente costituisce uno dei business di punta di Trieste, conta su una ventina di toccate settimanali che collegano lo scalo giuliano con i porti di Istanbul (Pendik e Haydarpasa), Ambarli, Cesme e Mersin, con un tempo di percorrenza di 2,3 giorni.

“Trieste è la principale porta d’ingresso per i traffici commerciali turchi in Europa e viceversa – spiega Enrico Samer, presidente e amministratore delegato della Samer & co Shipping – gli scambi sono sempre stati in progressivo aumento e permangono prospettive di ulteriore crescita.
Attraverso i porti della Turchia passano infatti anche molte merci provenienti o dirette verso i Paesi dell’ex Unione Sovietica, come Kazakistan, Georgia e Azerbaijan, o verso l’Iran.
Tutte realtà che stanno aumentando i loro scambi commerciali con l’Europa”.

“È una buona occasione – pesegue Samer – per presentare ai clienti turchi (gli operatori di logistica e le case camionistiche), tutti presenti in fiera, le potenzialità del porto di Trieste, esempio unico di intermodalità.
Tutti lo conoscono già molto bene ma si possono illustrare i nuovi investimenti, come ad esempio i magazzini frigoriferi.
Sul fronte italiano, in questa fase, sono in corso investimenti per circa 12 milioni di euro per l&’intermodalità e il potenziamento del terminal ferroviario sulle banchine portuali“.





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