We Are HeadHunter
Outsourcing

Cosa cerca il mercato del lavoro della logistica? Le risposte di “We Are HeadHunter”

10 novembre 2020
Paolo Azzali, Direttore Responsabile di Logisticamente.it, ha intervistato Mattia Magugliani, Amministratore Delegato di We Are HeadHunter, azienda che in ottobre festeggia i 20 anni di attività, leader in Italia per la ricerca personale per i settori logistics, supply chain, engineering & manufacturing. Di seguito tutti i dettagli su come si sta evolvendo il mercato del lavoro nel settore della logistica.

Come nasce la sua azienda e come è cambiata in questi venti anni?


Exxecutive, la nostra società madre, nasce nel 2000 come società di ricerca e selezione personale generalista, anche se con un focus molto forte su tutte le attività produttive del made in Italy (industria metalmeccanica, moda, industria farmaceutica, ecc.) e sulle attività legate all'operatività industriale (operation, trasporti, supply chain, ecc.).
Con l’evoluzione del mercato e dei clienti è stata creata We Are HeadHunter, una divisione fortemente specializzata nella ricerca di personale che si occupa di spedizioni, trasporti, logistica e supply chain all'interno delle aziende.
All’inizio per presentare le prime candidature ai nostri clienti mediamente richiedevamo da contratto un paio di mesi; adesso, dopo 15 giorni/20 giorni, abbiamo le presentazioni dei candidati. Le nuove tecnologie hanno fatto la loro parte: venti anni fa internet aveva un peso diverso nelle nostre vite e nel lavoro.
Noi siamo nati in parallelo con LinkedIn, lanciato nel 2002, e questo ha portato tanta innovazione anche se il know-how resta importantissimo. Diciamo che siamo passati dai fax ai meeting online.


In campo logistico, come in tutte le aziende, il valore delle persone è importantissimo.
Come fa la sua azienda a trovare i migliori candidati per le posizioni offerte?


La nostra attività si basa sulla conoscenza che abbiamo del mercato e sulla nostra specializzazione. Il mondo della logistica e dei trasporti è molto ampio.
Chi conosce il settore sa quante competenze specialistiche bisogna avere sia per ricoprire i ruoli di gestione del business sia i ruoli commerciali e i ruoli operativi.
Questo è il nostro punto di forza, essere dei super specialisti del settore e riuscire a trasferire questo know-how alle aziende, oltre a essere in grado di operare coi diretti concorrenti per la ricerca di nuove figure.

Chi sono i candidati che ricercate?


Bisogna tener presente che la nostra caratteristica è quelle di andare a sollecitare i candidati passivi, ovvero persone che non rispondono alle inserzioni.
Il nostro lavoro consiste nell’andare a intercettare personale che lavora bene, persone inserite in realtà interessanti con già ottime prospettive di carriera.
Il nostro valore aggiunto consiste nel riuscire a individuare queste figure e avere la capacità di contattarle spiegando loro le opportunità offerte dai nostri clienti.

Ha accennato a LinkedIn: come vi rapportate a questo strumento?


Non si può fare il nostro lavoro senza investire in tecnologia.
Noi investiamo sempre molto in questo campo.
Tutte le fasi, dal tracking al matching dei candidati, ne sono “intaccate”.
In questo processo evolutivo LinkedIn è stato il nostro più grande alleato, non l’abbiamo mai considerato un competitor.
Noi interveniamo dove l'azienda non riesce a risolvere un'esigenza.
In quest’ottica per noi LinkedIn è stato un grande amplificatore e un ottimo strumento per gestire le relazioni con clienti e candidati diventando parte integrante delle nostre attività quotidiane.


Quali sono i profili che le aziende vi chiedono di più o magari anche che voi consigliate, se lo fate?


Spesso siamo consiglieri delle aziende, non facciamo questo come attività professionale però all'interno del nostro incarico discutere e dare dei consigli ai nostri clienti è assolutamente fondamentale.
A volte collaboriamo per l'avvio di start up o a progetti molto importanti di rilancio: per questo tipo di attività trovare le persone giuste è fondamentale.
I profili più ricercati sono le figure commerciali, manager che sappiano andare nelle varie case madri europee per acquisire contratti, e le figure che si occupano della parte operativa.
Delle due sta accelerando molto di più la parte operativa perché è molto collegato alle nuove tecnologie.


Cosa si intende per figure che si occupano della parte operativa?


S’intende chi si occupa delle piattaforme tecnologiche a supporto delle attività operative.
Le aziende stanno investendo tantissimo nell'operatività ovvero in software, sistemi e organizzazioni.
Oggi il tema cardine è l’efficienza: ridurre i costi, migliorare gli standard attraverso i migliori software e un migliore controllo dell'operatività.
In realtà molto piccole o medio-piccole questi investimenti possono portare problemi perché i manager si trovano a dover gestire al meglio anche questa nuova parte operativa.
Da qui l’esigenza di ricercare nuove figure perché è importante non solo investire nei processi ma anche in chi governava i processi, le persone a capo dei processi.


Per quanto riguarda la parte commerciale come sta cambiando?


Lì la rivoluzione sta iniziando ora.
Ci sono moltissimi manager che hanno tanti anni di esperienza ma sono legati a vecchi modelli di business e le aziende sentono l’esigenza di aggiornarsi.
Nonostante il Covid-19 in questo periodo molte aziende si stanno muovendo, e ci hanno assegnato incarichi, per figure molto importanti dal punto di vista commerciale.
Le aziende vogliono cogliere in questo momento di difficoltà l'opportunità di inserire professionisti capaci che possano sopperire alle perdite di fatturato che questa situazione sta portando.


Come vede il futuro della logistica?


Il futuro del settore logistico lo vediamo molto bene, finalmente ci si è resi conto dell'importanza del settore logistica e trasporti in Italia.
Le dimensioni cresceranno, molti operatori verranno acquisiti o se avranno la forza acquisiranno. Vedo un futuro di grande sviluppo, chiaramente non semplice perché molte attività legate soprattutto ai trasporti internazionali stanno soffrendo in questo periodo.
Posso dire dal mio osservatorio che le aziende si stanno muovendo grazie a imprenditori che stanno investendo e stanno facendo scelte importanti anche in questo periodo di incertezza. Rimango ottimista e voglio pensare che nei prossimi mesi il comparto crescerà bene.

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