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ABB Robotics porta la Physical AI nella logistica della moda con Fashion Inductor
Il sistema integra visione artificiale e modelli AI per automatizzare lo smistamento dei capi


Sistemi di Magazzino

ABB Robotics porta la Physical AI nella logistica della moda con Fashion Inductor

6 Novembre 2026 ABB Robotics porta la Physical AI nella logistica della moda con Fashion Inductor

ABB Robotics ha introdotto una nuova soluzione di automazione per la logistica del settore moda, integrando la tecnologia AI Robot Trainer nel sistema robotizzato Fashion Inductor. L’aggiornamento utilizza la Physical AI, un approccio che combina intelligenza artificiale, visione artificiale e robotica per consentire ai sistemi di movimentazione di adattarsi a prodotti e condizioni operative variabili. La soluzione è destinata alle attività di smistamento e alimentazione dei sistemi di sorting nei magazzini dell’abbigliamento, dove la diversità di forme, materiali, confezioni e modalità di presentazione dei prodotti rende particolarmente complessa l’automazione.

Fashion Inductor: fino a 1.300 articoli movimentati all’ora

Il sistema Fashion Inductor è progettato per riconoscere, prelevare e movimentare articoli di abbigliamento attraverso tecnologie di visione artificiale e pianificazione automatica dei movimenti robotici. Secondo i dati comunicati da ABB Robotics, la soluzione raggiunge una capacità di 1.300 articoli all’ora per cella, con un obiettivo di accuratezza nel prelievo superiore al 99,5%. L’integrazione di AI Robot Trainer introduce modelli di intelligenza artificiale preaddestrati per il riconoscimento dei prodotti tessili, che possono essere ulteriormente adattati alle caratteristiche degli articoli gestiti nei singoli impianti. L’obiettivo è ridurre la necessità di riprogrammare i robot quando cambiano le collezioni, le tipologie di confezionamento o le condizioni operative del magazzino.

AI Robot Trainer riduce le attività di configurazione

Uno degli aspetti principali dell’aggiornamento riguarda la semplificazione delle attività di progettazione e messa in servizio delle celle robotizzate. ABB Robotics indica una riduzione fino al 75% del lavoro necessario per l’ingegnerizzazione e la messa in servizio rispetto agli approcci tradizionali. Il risultato dichiarato è legato all’impiego di modelli AI preaddestrati, strumenti applicativi dedicati e funzionalità di riaddestramento che permettono agli integratori di adattare il sistema senza dover sviluppare ogni applicazione da zero. La percentuale rappresenta un beneficio potenziale indicato dal produttore e non un risultato garantito per tutte le installazioni.

Digital twin e aggiornamento continuo dei modelli AI

Il nuovo Fashion Inductor comprende anche un digital twin, una replica digitale del software del sistema che collega AI Robot Trainer, Automatic Path Planning, Application Controller Platform e RobotStudio. Questa architettura consente di simulare e verificare le configurazioni prima dell’impiego operativo, facilitando anche l’integrazione di componenti di terze parti, come gli organi di presa robotizzati. Un’altra caratteristica riguarda il monitoraggio continuo delle prestazioni. Il sistema può individuare anomalie, raccogliere nuovi dati di addestramento e aggiornare i modelli di intelligenza artificiale per rispondere ai cambiamenti nelle condizioni di lavoro. RobotStudio viene utilizzato per progettazione, simulazione e validazione, mentre il controllore OmniCore gestisce l’esecuzione delle operazioni robotizzate.

Physical AI, nuove applicazioni previste entro il 2027

L’aggiornamento di Fashion Inductor rientra nel programma di ABB Robotics dedicato allo sviluppo di sistemi robotizzati più autonomi e adattabili. L’azienda prevede di estendere l’approccio basato su AI Robot Trainer ad altre applicazioni di visione artificiale entro il primo trimestre del 2027. Per la logistica dell’abbigliamento, l’elemento centrale è la possibilità di automatizzare operazioni caratterizzate da un’elevata variabilità degli articoli, riducendo gli interventi necessari per adattare le celle robotizzate a nuovi prodotti. La capacità di mantenere prestazioni costanti in contesti operativi differenti rimane tuttavia un aspetto da valutare nelle singole installazioni, anche in relazione alle caratteristiche dei prodotti, alle configurazioni degli impianti e alle condizioni di utilizzo.

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