La Contract Logistics in Italia torna a registrare una crescita del fatturato dopo la contrazione osservata nel 2023. Il settore ha chiuso il 2024 con un incremento nominale dell’1,7% e il 2025 con una crescita stimata dell’1,9%, raggiungendo quota 112,4 miliardi di euro.
Il dato segnala una ripresa rispetto all’anno precedente, quando il mercato aveva risentito in larga parte del marcato calo delle tariffe di trasporto internazionale. La dinamica del biennio successivo mostra quindi un recupero, ma con tassi di crescita contenuti e da leggere all’interno di uno scenario economico ancora complesso.
L’andamento del fatturato va interpretato considerando anche il quadro inflattivo. Nel 2024 l’inflazione si è attestata all’1,0%, mentre per il 2025 la previsione indicata è pari all’1,6%. La crescita nominale del mercato, pur positiva, non corrisponde quindi automaticamente a un’espansione equivalente in termini reali.
Questo aspetto è rilevante per operatori logistici, aziende committenti e fornitori di servizi, perché incide sulla valutazione delle performance economiche, sulla sostenibilità dei contratti e sulla capacità di assorbire l’aumento dei fattori produttivi. La crescita del fatturato, in un contesto di costi elevati, non elimina il tema della marginalità.
La Contract Logistics continua a rappresentare un comparto centrale per la gestione delle supply chain. L’esternalizzazione di attività logistiche consente alle imprese di presidiare trasporti, magazzini, distribuzione e servizi a valore aggiunto attraverso operatori specializzati, in un contesto in cui la complessità operativa è cresciuta.
La domanda rivolta ai fornitori di servizi logistici non riguarda soltanto la gestione efficiente dei flussi, ma anche la capacità di supportare le aziende in termini di flessibilità, continuità operativa e adattamento al mercato. Il valore della Contract Logistics si misura quindi sempre più nella capacità di intervenire sulla struttura costo-servizio e di accompagnare le trasformazioni delle filiere.
Il ritorno alla crescita del fatturato indica una tenuta del comparto, ma non cancella le criticità che caratterizzano il mercato. Le imprese devono confrontarsi con domanda variabile, costi dei fattori produttivi, tensioni geopolitiche e nuove esigenze di visibilità lungo la supply chain.
Per gli operatori della Contract Logistics, il 2025 si colloca quindi in una fase di equilibrio delicato: da un lato la ripresa dei ricavi, dall’altro la necessità di rafforzare efficienza, digitalizzazione e capacità di risposta. La competitività del settore dipenderà sempre più dalla possibilità di trasformare la crescita nominale in valore operativo e sostenibilità economica.
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