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Navigabilità del Po, la Lombardia rilancia la logistica fluviale
Audizione con AIPo: dragaggi, manutenzione e investimenti per merci e territori


Trasporti Nazionali e Internazionali

Navigabilità del Po, la Lombardia rilancia la logistica fluviale

12 Giugno 2026 Navigabilità del Po, la Lombardia rilancia la logistica fluviale

La navigabilità del fiume Po e il rilancio della logistica fluviale tornano al centro dell’agenda della Regione Lombardia. Il tema è stato affrontato durante un’audizione della Commissione Attività Produttive con i vertici di AIPo (Agenzia Interregionale per il fiume Po), richiesta congiuntamente dal presidente della Commissione Territorio Jonathan Lobati e dal presidente della IV Commissione Marcello Ventura.

L’incontro assume un valore strategico anche in relazione agli obiettivi del Piano di Sviluppo della Zona Logistica Semplificata (ZLS) della Lombardia, che punta a rafforzare il traffico merci e passeggeri lungo l’asta fluviale attraverso opere di regimazione a corrente libera, evitando interventi invasivi come sbarramenti artificiali permanenti. Per il sistema logistico italiano il recupero del trasporto via acqua rappresenta un’opportunità concreta per alleggerire la rete stradale, diversificare le modalità di trasporto e migliorare la sostenibilità della supply chain.

Investimenti per oltre un miliardo e nuove opere sull’idrovia

Il presidente Marcello Ventura ha indicato nel dragaggio del fiume e nella sicurezza delle sponde le priorità per sostenere sia il turismo sia il traffico commerciale, sottolineando che investire sul Po significa anche ridurre il numero di mezzi pesanti sulle strade. Nel corso dell’audizione, il direttore di AIPo Gianluca Zanichelli e l’ingegnere Alessio Picarelli hanno illustrato il quadro degli investimenti.

L’Agenzia ha realizzato opere per circa 1 miliardo di euro nel triennio 2023-2025, mentre nel 2026 sono programmati ulteriori interventi per oltre 200 milioni di euro, destinati principalmente alla difesa del territorio, alla rinaturazione del fiume e allo sviluppo della ciclovia VENTO, uno dei più lunghi itinerari cicloturistici italiani tra Venezia e Torino, finanziato in larga parte con risorse del PNRR. Sul fronte della navigabilità commerciale sono già in corso lavori per quasi 39 milioni di euro tra Revere, in provincia di Mantova, e Ferrara, ai quali si aggiungeranno nel 2027 ulteriori opere per 58 milioni di euro nel tratto compreso tra la foce dell’Oglio e quella del Mincio.

Manutenzione costante per garantire 340 giorni di navigabilità

Accanto agli investimenti infrastrutturali emerge il tema della manutenzione ordinaria. Durante il confronto, i consiglieri Paola Bulbarelli, Paolo Romano e Roberta Vallacchi, insieme al dirigente del Comitato di indirizzo della ZLS Lombardia Giorgio Alberta, hanno evidenziato la necessità di predisporre un programma che permetta di mantenere i fondali navigabili per 340 giorni all’anno, intervenendo anche sulle conche di navigazione, elemento essenziale del sistema idroviario. AIPo ha annunciato la predisposizione di uno studio generale che programmerà sia gli investimenti straordinari sia le attività ordinarie di dragaggio lungo il tratto compreso tra Cremona e il mare.

I costi di manutenzione sono stimati tra 10mila e 20mila euro per chilometro all’anno, a seconda delle caratteristiche delle diverse tratte fluviali. Resta aperta anche la questione delle risorse residue per la rinaturazione del Po: circa 150 milioni di euro torneranno nella disponibilità del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e richiederanno un accordo per essere eventualmente destinati a nuovi interventi. Secondo AIPo, il piano di manutenzione è pienamente coerente con la strategia della ZLS dei porti di Cremona e Mantova, che individua nel ripristino della navigabilità commerciale uno degli obiettivi prioritari del breve e medio periodo.

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