Nel corso di maggio 2026 i lettori di Logisticamente.it hanno mostrato particolare interesse verso temi che stanno modificando la gestione della supply chain: dalla nuova normativa sui pallet all’evoluzione dell’intelligenza artificiale applicata ai trasporti, passando per la progettazione dei magazzini, la gestione delle flotte e i grandi investimenti immobiliari. Le cinque notizie più lette evidenziano una logistica sempre più orientata a efficienza, controllo dei costi, digitalizzazione e sviluppo infrastrutturale. Un insieme di argomenti che racconta le priorità operative delle aziende chiamate a confrontarsi con mercati complessi, margini sotto pressione e livelli di servizio sempre più elevati.
Al primo posto troviamo la notizia dedicata alla Legge 182/2025, destinata a modificare profondamente la gestione dei pallet a partire dal 2026. La riforma introduce il principio di intangibilità del DDT, impedendo modifiche unilaterali ai quantitativi dichiarati dal mittente e imponendo contestazioni formali in caso di difformità. Cambia anche la disciplina dello scambio pallet: l’obbligo di restituzione resta valido indipendentemente dallo stato qualitativo dell’unità di carico, che dovrà essere valutata sulla base di standard oggettivi come EPAL ed Eur-UIC. Particolarmente rilevante la revisione del sistema dei buoni pallet, che non potranno più essere accumulati indefinitamente. Dopo sei mesi senza restituzione scatterà infatti l’obbligo di pagamento del valore di mercato dei pallet mancanti. Una normativa che punta a ridurre dispersioni, contenziosi e costi nascosti lungo la filiera.
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Secondo posto per l’intervista ad Andrea Peressi, amministratore delegato di Modulblok, dedicata all’evoluzione del concetto di Warehouse Engineering. Il tema centrale è il superamento della logica tradizionale che considera il magazzino come una semplice somma di componenti. Oggi struttura, automazione e software devono essere progettati come un sistema unico. Tra i principali fattori che stanno modificando la progettazione emergono la saturazione degli spazi, l’inasprimento delle normative sismiche e la crescente complessità operativa. Secondo Peressi, gli errori più frequenti riguardano l’utilizzo di configurazioni standard, la sottovalutazione delle verifiche strutturali e la mancanza di simulazioni preventive. Nei prossimi anni la competitività si giocherà soprattutto sulla capacità di integrare ingegneria, automazione e gestione operativa all’interno di un unico progetto.
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Al terzo posto si colloca l’approfondimento dedicato alla gamma PETRONAS Urania, recentemente rinnovata per rispondere alle esigenze delle flotte moderne. Dall’intervista ai responsabili di PETRONAS Lubricants International emerge come il lubrificante non rappresenti una semplice commodity, ma una componente in grado di incidere direttamente sul Total Cost of Ownership (TCO). Riduzione dei consumi, minori fermi macchina, intervalli di manutenzione più lunghi e maggiore disponibilità dei veicoli sono gli obiettivi perseguiti attraverso tecnologie come StrongTech e nuovi prodotti a bassa viscosità come il 0W-20. L’azienda sta investendo su sostenibilità, packaging riciclabili ed elettrificazione, mantenendo però un forte focus sul motore endotermico, che ancora oggi rappresenta circa l’80% del trasporto su strada.
Leggi: “Lubrificanti per flotte: come ridurre TCO, consumi e fermi macchina”
Quarta posizione per l’approfondimento dedicato a PTV OptiFlow e PTV Mira, due soluzioni che mostrano come l’intelligenza artificiale possa essere applicata concretamente alla pianificazione dei trasporti. PTV OptiFlow opera sul piano operativo, ottimizzando percorsi e risorse considerando simultaneamente vincoli come finestre temporali, capacità dei mezzi e tempi di guida. I clienti riportano risparmi sui costi di trasporto fino al 15% e significative riduzioni dei tempi di pianificazione. PTV Mira interviene invece sul piano strategico, consentendo di simulare scenari e valutare gli effetti di nuove scelte distributive, aperture di depositi o variazioni di volume. Entrambe le soluzioni si basano su oltre 40 anni di sviluppo algoritmico, dimostrando come il valore dell’AI dipenda soprattutto dalla qualità del dominio applicativo.
Leggi: “L’AI che ottimizza la logistica del trasporto con PTV OptiFlow e PTV Mira”
Chiude la Top 5 il nuovo investimento di Primark ad Alessandria. A Spinetta Marengo sorgerà infatti il primo polo logistico italiano del retailer, destinato a supportare una rete che oggi conta 20 negozi e oltre 5.000 dipendenti. La scelta conferma la crescente centralità del Nord Ovest logistico e della connessione con il porto di Genova per i flussi del fashion retail. Il deposito, sviluppato insieme a Segro, entrerà in funzione nel 2027 e dovrebbe generare circa 200 posti di lavoro tra occupazione diretta e indiretta. Oltre a sostenere le nuove aperture previste a Cremona, Ancona e Gorizia, il progetto rafforza il ruolo di Alessandria come nodo logistico strategico per la distribuzione nazionale.
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