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Lubrificanti per flotte: come ridurre TCO, consumi e fermi macchina
PETRONAS Lubricants International rilancia la gamma Urania per veicoli commerciali pesanti e leggeri, puntando su manutenzione, fuel economy e continuità operativa


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Lubrificanti per flotte: come ridurre TCO, consumi e fermi macchina

26 Maggio 2026 Lubrificanti per flotte: come ridurre TCO, consumi e fermi macchina

PETRONASLa redazione di Logisticamente ha intervistato Piero Maggiore (PM), Portfolio Manager EMEA di PETRONAS Lubricants International (nell’immagine a destra), e Fausto Lupone (FL), Responsabile assistenza tecnica Italia di PETRONAS Lubricants International (nell’immagine a sinistra), per approfondire il ruolo dei lubrificanti nella gestione delle flotte, tra costi operativi, continuità del servizio, sostenibilità e nuove motorizzazioni. Al centro del confronto c’è il rilancio della gamma PETRONAS Urania, storicamente dedicata ai veicoli commerciali pesanti e oggi ampliata anche ai veicoli commerciali leggeri con Urania Urban, pensato per mezzi impegnati nell’ultimo miglio, nel delivery urbano e negli spostamenti cittadini ad alta frequenza.

Il settore dei trasporti e della logistica sta cambiando rapidamente: quali sono le principali esigenze che riscontrate nei vostri clienti?

PM: Il settore dei trasporti vive una fase di forte evoluzione. Con Urania vogliamo rispondere alle esigenze di tutti gli attori della filiera: driver, meccanici e fleet manager. Per l’autista il mezzo è uno strumento di lavoro: un fermo macchina significa perdita economica. Il meccanico cerca affidabilità e prestazioni costanti. Il fleet manager, invece, guarda sempre di più a costi, manutenzione, disponibilità dei veicoli e sostenibilità. La gamma Urania nasce per lavorare su questi aspetti in modo da ridurre il total cost of ownership, cioè del costo complessivo di gestione del mezzo.

Avete lavorato molto sulla gamma Urania: quali sono le logiche che hanno guidato questa attività e cosa cambia davvero per chi gestisce una flotta?

PM: Il lavoro si è concentrato su tre direttrici: riduzione dei costi, minori fermi macchina e intervalli di cambio prolungati. Un ruolo importante è svolto dalla tecnologia proprietaria StrongTech, sviluppata per garantire stabilità delle performance nel tempo. Il rilancio ha riguardato anche l’identità della gamma: nuove etichette, packaging, nomi più chiari e una gerarchia di prodotto più leggibile. L’obiettivo è rendere la scelta più immediata, senza perdere precisione tecnica. Un altro elemento chiave è la fuel economy. L’introduzione del nuovo 0W-20 punta a ridurre gli attriti, migliorare il comportamento del fluido e contribuire alla diminuzione dei consumi di carburante.

Quanto incide la scelta del lubrificante sulle performance di una flotta in termini di consumi, manutenzione e continuità operativa?

FL: Il costo di un mezzo non finisce con l’acquisto. Dopo entrano in gioco manutenzione, carburante, disponibilità operativa e gestione dei fermi. Il lubrificante incide proprio su questi aspetti. La sua prima funzione è evitare rotture e manutenzione non programmata. Deve mantenere performance costanti in termini di viscosità, protezione dall’usura, ossidazione durante l’intero intervallo di sostituzione. Poi c’è il carburante, una voce molto rilevante nel total cost of ownership. Un lubrificante progettato per favorire la fuel economy può contribuire a ridurre i consumi e, quindi, una parte importante dei costi operativi.

Dove riscontrate più errori nella scelta dei lubrificanti e quali sono le conseguenze?

FL: Nel mondo truck la conoscenza tecnica è più alta rispetto al settore auto. Chi lavora con i veicoli pesanti sa che una scelta sbagliata può avere effetti concreti su costi e operatività. L’errore più frequente è guardare solo il prezzo, pensando che tutti i lubrificanti siano equivalenti. In realtà non è così: contano la qualità del prodotto, la coerenza con le esigenze del mezzo e il rispetto delle specifiche del costruttore. Questo vale soprattutto per i clienti che sono più sensibili al prezzo. Per questo PETRONAS affianca al prodotto anche formazione, assistenza tecnica e analisi dell’olio, utile per monitorare lo stato del lubrificante e programmare meglio la manutenzione.

PETRONAS Lubricants International (PLI) è fortemente orientata all’innovazione: su quali fronti state concentrando lo sviluppo tecnologico?

PM: L’innovazione riguarda prodotto, sostenibilità e applicazioni. Il PETRONAS Urania Elite Eco 0W-20 è un esempio importante: nel mondo dei veicoli pesanti, storicamente legato al diesel e a viscosità più elevate, rappresenta un passaggio tecnologico significativo. Un lubrificante a bassa viscosità può contribuire alla riduzione dei consumi e delle emissioni. Abbiamo lavorato anche sugli imballi, introducendo soluzioni in cartone quasi al 100% riciclato, come i bag-in-box da 20 litri, per ridurre l’utilizzo della plastica.

FL: Le direttrici principali sono sostenibilità ed elettrificazione. PETRONAS sta sviluppando anche lubrificanti per applicazioni elettrificate con il brand Iona, in collaborazione con i principali partner industriali. L’obiettivo è prepararsi ai futuri mezzi pesanti elettrificati e alle nuove architetture del truck.

In che modo il lavoro con il team Mercedes-AMG PETRONAS Formula One Team si traduce in soluzioni per il mondo dei trasporti?

FL: PETRONAS è sponsor e partner tecnico del Mercedes-AMG PETRONAS Formula One Team e fornisce tutti i fluidi della monoposto: carburante, olio motore, olio trasmissione e altri prodotti tecnici. L’esperienza maturata in Formula 1 ha ricadute soprattutto sul mondo passenger car e ibrido, ma alcune competenze vengono trasferite anche alle trasmissioni e agli assali del mondo truck, attraverso la gamma PETRONAS Tutela.

PM: Nel team Formula 1 ci sono tecnici dedicati all’analisi dei fluidi dopo ogni gara. È lo stesso approccio che portiamo, con le dovute differenze, anche nel lavoro quotidiano con i clienti: analisi, formazione e supporto tecnico.

Guardando ai prossimi anni, come evolverà il ruolo dei lubrificanti all’interno delle flotte, tra elettrificazione, nuove motorizzazioni e digitalizzazione?

FL: L’elettrificazione cambierà i lubrificanti in termini di tecnologia, quantità utilizzate e intervalli di sostituzione. Oggi però non esistono ancora standard comuni tra tutti i costruttori; quindi, lo sviluppo avviene insieme agli OEM, con test e soluzioni dedicate. Nei prossimi anni resterà centrale anche il motore endotermico. Il parco circolante continuerà a essere composto in larga parte da veicoli diesel; quindi, sarà necessario lavorare su fuel economy, sostenibilità ed Euro 7.

PM: Oggi circa l’80% del trasporto su ruota è ancora diesel. Per questo PETRONAS Lubricants International continua a sviluppare lubrificanti per motori endotermici, compatibili con Euro 6 e con specifiche aggiornate come Mercedes 228.71 e Volvo VDS-5. Allo stesso tempo investiamo nel futuro: 0W-20, packaging più sostenibile, gamma Iona per l’elettrico e collaborazione con i costruttori. Urania oggi copre oltre il 90% del parco circolante, con l’obiettivo di accompagnare le flotte nella transizione senza perdere di vista le esigenze operative di oggi.

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Articolo realizzato in partership con PETRONAS





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