Le prospettive restano positive per l’export agroalimentare italiano, che continua a crescere in Europa – con un incremento medio annuo intorno al 7% – mentre il Regno Unito si conferma un mercato strategico, ma sempre più complesso nel contesto post-Brexit. Oggi, per spedire merci verso il Regno Unito, è fondamentale soddisfare i requisiti di origine UE, fornendo all’importatore britannico un’adeguata attestazione di origine. Il mancato rispetto di tali requisiti può comportare sanzioni, blocchi doganali e responsabilità legali.
In parallelo, l’inasprimento dei controlli sanitari e documentali aumenta il livello di attenzione richiesto agli esportatori: senza il supporto di un partner logistico competente, il rischio di ritardi, respingimenti e inefficienze operative diventa significativo.
In uno scenario in cui le aziende del food sono chiamate a confrontarsi con un contesto normativo più articolato, standard qualitativi elevati e una crescente attenzione alla sicurezza alimentare e alla tracciabilità, affidarsi a un partner con oltre trent’anni di esperienza nel mercato britannico come Sogedim – certificato ATP e conforme agli standard HACCP – permette ai produttori di proteggere il valore del prodotto lungo tutta la supply chain, garantendo integrità, conformità normativa e continuità del servizio nei mercati europei più esigenti. Sogedim agevola le aziende italiane e gli importatori britannici nel trasporto terrestre di prodotti SPS, inclusi alimentari freschi e surgelati destinati al Regno Unito, soggetti a categorizzazione di rischio secondo il modello BTOM.
Per le aziende che esportano prodotti di origine animale (POAO) dall’Italia al Regno Unito, è fondamentale gestire correttamente gli obblighi di certificazione sanitaria: Sogedim affianca i clienti fornendo indicazioni operative e supporto nella gestione documentale, riducendo il rischio di errori e ritardi.
La cold chain (o catena del freddo) è fondamentale per i POAO (Prodotti di Origine Animale). Mantenere una temperatura controllata e ininterrotta è un obbligo di legge (come stabilito dai regolamenti europei del Pacchetto Igiene) per prevenire la proliferazione batterica e garantire la sicurezza alimentare.
I principi chiave della gestione termica per questi prodotti includono:
La rottura della catena del freddo su questi prodotti comporta un rischio immediato per la salute pubblica, poiché favorisce la crescita di agenti patogeni pericolosi come Salmonella e Listeria
Tra i principali trend che oggi guidano l’export food europeo emergono alcune direttrici:
Oggi, anche una minima discrepanza tra documenti (fattura, DDT, packing list e certificato veterinario) può determinare blocchi o ritardi significativi. La corretta gestione documentale, unita alla conoscenza delle categorie di rischio (alto, medio, basso) definite dal BTOM, è diventata un prerequisito essenziale per operare con continuità sul mercato britannico.
Ma le barriere non sono solo doganali: la vera criticità si gioca spesso sul piano operativo, in particolare nella gestione della temperatura lungo tutta la supply chain.
Nel trasporto di prodotti agroalimentari e zootecnici, la catena del freddo rappresenta un elemento centrale per garantire sicurezza, qualità e conformità normativa. Eventuali interruzioni o oscillazioni di temperatura possono compromettere le caratteristiche organolettiche del prodotto, ridurne la shelf life e generare rischi sanitari.
In un contesto così esigente, affidarsi a una gestione logistica non specializzata espone le aziende a rischi operativi e commerciali significativi: danni reputazionali nei mercati ad alto standard come UE e UK, potenziali sanzioni e blocchi doganali; contestazioni commerciali e resi; perdita di valore del prodotto e aumento degli scarti.
Un partner 3PL specializzato nella cold chain è in grado di:
In questo scenario, Sogedim si posiziona come partner logistico di riferimento per le aziende del food che operano in Europa e nel Regno Unito. Grazie a un’esperienza consolidata nei trasporti internazionali e a una rete capillare, Sogedim offre collegamenti giornalieri Italia–UK, transit time rapidi (48/72 ore) e una gestione completa della supply chain, inclusa l’assistenza documentale per le spedizioni soggette a controlli sanitari.
Elemento distintivo è il polo refrigerato di Corbetta, hub multicella e multitemperatura progettato per la gestione di prodotti deperibili, conforme alla normativa CE e certificato HACCP, anche per prodotti biologici. Grazie a queste infrastrutture e competenze, Sogedim è in grado di integrare stoccaggio, trasporto e distribuzione in un’unica regia logistica, supportando le aziende nell’adeguamento agli standard normativi europei e britannici proteggendo la shelf life e il valore commerciale del prodotto.
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Articolo realizzato in partnership con Sogedim
