(Comunicato stampa)
SHC Advisor ha concluso con successo un’operazione di vendita di 4 aziende del settore della serigrafia in piano, precedentemente aggregate, a un Search Fund, veicolo che si differenzia dal tradizionale club deal in quanto i capitali vengono raccolti preventivamente e investiti attraverso una holding dedicata. Il progetto, che ha portato alla creazione di un nuovo gruppo industriale, rappresenta un modello vincente nel panorama italiano dell’M&A dedicato alle piccole e medie imprese.
SHC Advisor ha agito come advisor finanziario unico dell’operazione, affiancando le quattro aziende in tutte le fasi: dall’analisi strategica iniziale alla costruzione dell’aggregazione e del progetto industriale, dall’organizzazione degli aspetti economico-finanziari, alla negoziazione contrattuale, fino al closing.
Le quattro società, che complessivamente generano un volume d’affari di oltre 20 milioni di euro, si posizionano oggi come leader in un mercato altamente frammentato, nel quale non risultano operatori di pari dimensioni. Tutte le aziende hanno ceduto il 100% delle quote mantenendo la propria identità societaria, i propri brand e i rispettivi siti operativi, entrando a far parte della holding-veicolo del Search Fund, nella quale gli imprenditori hanno conferito, in misura differenziata, parte del proprio capitale.
L’operazione si distingue per un approccio radicalmente diverso rispetto alla tradizionale strategia di buy and build. In questo caso, infatti, non si è partiti dall’acquisizione di una società “piattaforma” su cui realizzare successive acquisizioni add-on, ma è stata SHC Advisor a pianificare e strutturare fin dall’inizio l’aggregazione industriale, individuando e coinvolgendo progressivamente le aziende complementari, fino alla definizione di un progetto unitario e coerente da presentare a investitori professionali.
“Riceviamo con regolarità mandati di vendita riguardanti una singola azienda» spiega Filippo Ponsone, partner di SHC Advisor, «ma in alcuni settori caratterizzati da forte frammentazione e fatturati contenuti – spesso inferiori ai 5 milioni di euro – la singola realtà può risultare poco attrattiva per il mercato. In questi casi lavoriamo per costruire una aggregazione strategica tra più imprese, sviluppando un piano industriale congiunto che consenta di raggiungere una dimensione e una marginalità adeguate a intercettare l’interesse di investitori qualificati”.
Nel caso specifico, il progetto è nato dall’analisi di una prima azienda, operante nella serigrafia in piano. In collaborazione con l’imprenditore, SHC Advisor ha individuato altre realtà dello stesso settore, ciascuna con specifiche competenze e peculiarità, con l’obiettivo di creare un’offerta integrata in grado di coprire a 360 gradi prodotti e servizi per il mercato di riferimento.
È stato quindi sviluppato un vero e proprio piano industriale condiviso tra le quattro aziende, che ha riguardato non solo gli aspetti economico-finanziari (business plan, EBITDA, flussi di cassa), ma anche l’organizzazione commerciale, produttiva, tecnica e gestionale. Il progetto ha avuto una forte valenza industriale, ancor prima che finanziaria: le imprese hanno progettato insieme la futura integrazione, le sinergie operative e le strategie di sviluppo, definendo i ruoli di ogni imprenditore all’interno del Gruppo.
L’intero processo ha richiesto oltre 18 mesi di lavoro, articolati in una prima fase di costruzione dell’aggregazione e definizione del piano industriale e in una successiva fase di individuazione del compratore e di negoziazione contrattuale, resa particolarmente complessa dal numero di soggetti coinvolti: quattro imprenditori da un lato e il search fund dall’altro in qualità di acquisitore delle società oggetto dell’aggregazione.
Dal punto di vista legale, le quattro aziende aggregate sono state assistite da RP Legal & Tax, con un team composto dagli avvocati Claudio Elestici, Sabrina Straneo e Alessandro Anedda, che ha garantito supporto completo in tutte le fasi della transazione.
Per SHC Advisor, tutti gli aspetti e le fasi del progetto sono stati curati da un team composto da Matteo Alaimo, Franco Ponsone, Filippo Ponsone e Matteo Loli.
Matteo Alaimo, partner di SHC Advisor, ha aggiunto: “Ciò che ci rende più orgogliosi di questa operazione è aver creduto fino in fondo in un progetto complesso e innovativo, riuscendo a portarlo a termine con successo. È stato un percorso lungo e articolato, che ha richiesto capacità tecnica, visione strategica e grande equilibrio, nella gestione delle relazioni tra tutti gli attori coinvolti. Il risultato dimostra che anche in mercati altamente frammentati è possibile aggregare più PMI, preservandone identità e competenze, e trasformarle in un gruppo strutturato e competitivo. Si tratta di un modello concreto e replicabile per altri imprenditori che desiderano crescere senza rinunciare alla propria storia”.
