La posa della prima pietra del futuro hub logistico destinato a Td Syntex si inserisce in un contesto più ampio di ripensamento delle infrastrutture di scambio. Il bando regionale “Multimodale Urbano”, finanziato da programmi europei per lo sviluppo sostenibile, individua in Sesto e Rho due nodi strategici per migliorare l’accessibilità degli scali e l’integrazione tra modalità di trasporto.
L’approccio è sistemico: non si tratta solo di costruire o riqualificare spazi, ma di ridefinire il ruolo delle stazioni come piattaforme di servizio. L’obiettivo è chiaro: efficientare l’interscambio tra ferro, gomma, mobilità dolce e servizi urbani, riducendo attriti operativi e tempi di transizione tra un vettore e l’altro. In questa logica, la stazione torna a essere un nodo attivo della supply chain urbana, capace di connettere flussi di persone e merci.
A Sesto, l’intervento vale quasi 7 milioni di euro e interessa una superficie di 14.000 metri quadrati, destinata a diventare in parte drenante.
Il progetto prevede una revisione completa dell’assetto funzionale:
L’infrastruttura sarà progettata per gestire 18 linee su gomma, con dodici isole coperte a pettine dedicate ai pendolari. L’elemento distintivo è l’integrazione ambientale: 2.800 mq di tetti verdi pensili, 160 alberi ad alto fusto e illuminazione a LED alimentata da pannelli fotovoltaici. Il concept, sviluppato anche sulla base di studi precedenti legati al progetto di Renzo Piano, utilizza il verde come leva progettuale per migliorare fruibilità e qualità urbana. I lavori sono previsti entro sei mesi, con completamento stimato a giugno 2029.
A Rho, l’investimento supera i 4,5 milioni di euro e si concentra sulla riqualificazione della piazza principale a nord della stazione. Il progetto introduce un “bosco elettrico”, concepito come spazio multifunzionale capace di integrare mobilità e socialità.
Gli interventi principali includono:
La logica è quella di ridurre la congestione veicolare attraverso una maggiore fluidità nei passaggi tra modalità di trasporto. Il nodo diventa così un punto di connessione tra due parti urbane separate dai binari, con impatti sulla continuità territoriale e sulla sicurezza. Le procedure di aggiudicazione sono in fase di completamento, segnale di un progetto ormai in fase operativa.
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