Grandi potenzialità, ma la strategia deve puntare sul dialogo e l’integrazione.




Trasporti Nazionali e Internazionali

Delrio: il sistema mare deve imparare a cooperare.

29 Luglio 2015

Porti nazionaliministro_delrioUn Piano dei porti e della logistica che possa contribuire al rilancio del Paese attraverso il rafforzamento della competitività.
C’è questa filosofia dietro alla riforma della portualità che il Consiglio dei ministri ha approvato in via preliminare, su proposta del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio.

Il Piano del Mit prevede che per migliorare la competitività del sistema portuale e far crescere traffici di merci e persone è necessaria “la razionalizzazione, il riassetto e l’accorpamento delle Autorità portuali” e un “coordinamento nazionale con la direzione generale unica per porti e logistica affidata al Mit”.

Tutto questo perché c’è da porre rimedio alla perdita dei traffici.
Dal 2004 al 2014 i porti italiani – scrive il Mit – hanno perso il 6.5% di traffico merci e il 7% di quello passeggeri, mentre le crociere crescono del 10% l’anno.

“Mettere al centro della ripresa economica dell’Italia il sistema mare, una risorsa troppo poco sfruttata, dimenticando che l’Italia per la sua posizione in effetti è in una condizione molto vantaggiosa per sfruttare i porti e la logistica in generale”.

Così, infatti, pochi giorni fa il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio ha risposto sulla strategia del governo sulle riforme di porti e logistica.
“Noi perdiamo decine di miliardi all’anno per inefficienza logistica – ha proseguito il ministro – Perdiamo tanti miliardi all’anno per il fatto che i porti non sanno cooperare tra di loro ma sono in competizione, dimenticando che la competizione non è tra di noi ma è con gli altri porti del nord Europa e con quelli africani”.

“Il sistema portuale italiano ha grandi potenzialità – ha aggiunto Delrio – ha grandi operatori, grande professionalità ma deve imparare a cooperare e ad avere un approccio più integrato, a dialogare sempre di più con il sistema industriale logistico alle sue spalle”.





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