Il sistema aviocamionale, che mette in collegamento i centri logistici italiani con gli aeroporti europei, esiste per l’assenza di un grande hub merci.




Trasporti Nazionali e Internazionali

Carichi aviocamionali, in Italia manca grande hub merci.

19 Giugno 2015

Trasporti_e_spedizioni_internazionali_Lufthansa_Cargo_merci_trasportiLa situazione in Italia, Paese con due aeroporti per regione, è questa: dai centri logistici partono carichi aviocamionali verso tutti i principali aeroporti europei, Amsterdam, Parigi, Francoforte e Zurigo.
I “voli” partono direttamente dalle aerostazioni italiane verso gli scali europei, solo che nella pratica non si tratta di voli, ma di camion.

Sul cargo nessuna compagnia investe nei collegamenti di corto raggio tra destinazioni periferiche con i grandi hub internazionali, e solo un servizio di Lufthansa scala Malpensa sulla rotta Francoforte-Brasile e Francoforte-Il Cairo.

L’Enac, l’Ente nazionale per l’aviazione civile, ha dimostrato che il cargo aereo in Italia è cresciuto nel 2014 del 7,1%, ma Marina Marzani, presidente dell’Anama (Associazione nazionale degli spedizionieri aerei), ha commentato la situazione dicendo che “in Italia il sistema aviocamionale è prodotto dall’assenza di un grande hub delle merci.

La situazione in cui ci troviamo oggi è stata la mancanza per anni di un vero vettore nazionale.
Recentemente il nuovo azionista Etihad ha espresso la volontà di rilanciare il nostro settore, puntando su Malpensa.
Sarebbe l’ideale, perché finalmente avremo un grande vettore alle spalle dell’aeroporto”.





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