L’Est Europa domina clamorosamente, grazie a prezzi e investimenti esteri.




Trasporti Nazionali e Internazionali

Trasporti internazionali: Polonia regina d’Europa, Italia fuori dalla top ten.

5 Dicembre 2014

Polonia regina d’Europa nei trasporti: a dirlo è una classifica stilata dall’agenzia francese CNR, che ha elaborato dati rispetto ai volumi di merci trasportate – espresse in tonnellate/km – dall’insieme di tutte le aziende di autotrasporto dei vari paesi membri dell’UE sui trasporti internazionali.

La Polonia, che da sola nel 2013 ha movimentato 147.274 milioni di ton/km, mostra una vocazione internazionale sempre più forte.
Rispetto poi al cabotaggio nazionale – vale a dire un viaggio interno a un Paese effettuato durante un trasporto internazionale da un trasportatore estero – le aziende polacche sono cresciute nel 2013 del 40%.

Rispetto al cabotaggio intra-UE – quello cioè effettuato tra due Paesi terzi rispetto a quello del trasportatore – la quota detenuta dalle aziende polacche è un rotondo 27%.

A seguire nella classifica, si trovano rispettivamente Spagna e Germania.
La sorpresa più clamorosa di questa classifica è data dal fatto che nelle prime 10 posizioni non compaiono tre Paesi che in termini di ricchezza e di PIL stanno sicuramente tra le prime 10: Regno Unito (18°), Francia (12°) e Italia (13°).

Nella classifica sono presenti anche Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Portogallo, Ungheria, Slovacchia, Lituania e Romania.
In pratica, fatta eccezione per i Paesi Bassi (Paese di lunga tradizione trasportistica, alimentato dai maggiori porti continentali e vivacizzato da flotte di dimensioni rilevanti) e per il Portogallo (che ha vissuto una profondissima crisi economica e un tracollo dei prezzi che ha attirato investimenti esteri, principalmente spagnoli), per il resto sono tutti Paesi Est europei.





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