È quanto indica il rapporto bimestrale di Alphaliner, che si aspetta un impulso sulle tariffe di noleggio.




Trasporti Nazionali e Internazionali

Portacontainer inattivi: numeri al minimo.

7 Ottobre 2014

Centoventi navi inattive per un totale 228.000 TEU: è quanto emerge dal rapporto bimestrale di Alphaliner alla data dell’8 settembre scorso.
Si tratta del numero più basso di navi portacontainer in disarmo registrate dalla società di analisi dall’estate del 2011.

Inoltre, il tonnellaggio in eccesso comprende appena 12 navi controllate da vettori, solo tre delle quali appartenenti a linee di navigazione in classifica fra le prime 20 al mondo – APL, CSAV e NYK – dal momento che esse finora hanno impiegato il tonnellaggio in più per far fronte alla domanda di un’alta stagione migliore ci quanto non ci si aspettasse, e sono state costrette a compensare i ritardi delle navi nei porti europei ed asiatici afflitti da ingorghi.

Alphaliner afferma di aspettarsi che la ridotta disponibilità delle navi comporti “un assai necessario impulso delle tariffe di noleggio”, sebbene la forte domanda possa rivelarsi di breve durata dopo le vacanze cinesi e gli attesi scarti di capacità dovuti alla fiacca stagione invernale.

Per quanto il mercato sia destinato a indebolirsi nuovamente nel trimestre finale dell’anno, Alphaliner suggerisce che gli armatori di navi post-panamax da 8.000 TEU ed oltre potrebbero ancora sperare nella gentile concessione di un impulso delle tariffe per l’alleanza Ocean Three annunciata di recente.

Il partenariato per la condivisione di navi e slot fra CMA CGM, UASC e China Shipping Container Lines, secondo Alphaliner, sarà necessario per colmare il divario nella propria rete di servizi a breve termine, in attesa della consegna di un numero notevole di portacontainer ultra-grandi.





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