Italia e Svizzera riuniti nella Città della Lanterna, per discutere anche del futuro delle regole sui porti.




Trasporti Nazionali e Internazionali

Genova: caput mundi del trasporto europeo.

19 Settembre 2014

I rappresentanti di tre dei principali porti europei, infatti, sono tornati a parlare in questa occasione della necessità di un nuovo modello di riferimento per le autorità portuali.

La necessità di un nuovo approccio è necessaria soprattutto per le realtà italiane, in cui l’ente dovrebbe smettere di essere solo arbitro e notaio, e diventi anche protagonista attivo della vita commerciale dello scalo, attraverso un nuovo dinamismo al fianco delle imprese e degli operatori, per esempio su tutta la politica di sviluppo dei retro-porti.

“Per realizzare questo modello maggiormente business oriented – ha spiegato Luigi Merlo, Presidente dell’Autorità portuale di Genova – occorre ripartire dalle regole, rendendole uniformi su tutto il territorio europeo.

Genova avrebbe le carte, a quel punto, per diventare cerniera tra il mercato inframediterraneo e l’Europa del Nord, riuscendo a oltrepassare il superato concetto di concorrenza tra singoli porti, garantendo così maggiori possibilità di sviluppo a comunità più vaste”.





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