Nell'annuale assemblea si è sottolineato il crollo del traffico discutendo della proposta di legge 1964.




Trasporti Nazionali e Internazionali

Assoferr: ecco le urgenze del cargo ferroviario.

21 Maggio 2014

“La situazione in cui versa il cargo ferroviario è la più grave per il sistema logistico nazionale e per le implicazioni che questo comporta per lo sviluppo del nostro Paese”.

Così il Presidente di Confetra Nereo Marcucci è intervenuto all’annuale Assemblea Assoferr nel corso della quale è stata condivisa da parte di tutti gli interlocutori istituzionali presenti la necessità di uno strumento legislativo – la Proposta di Legge 1964 – in tema di trasporto ferroviario merci, che insieme all’attuale quadro normativo e alle relative funzioni di ciascun soggetto preposto, consenta un reale rilancio del trasporto merci per ferrovia nell’interesse generale del Paese.

Insieme a Roberta Oliario, primo firmatario della Proposta di Legge 1964, sono intervenuti Andrea Camanzi – Presidente dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti, Amedeo Gargiulo – neo Direttore dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria, Orazio Iacono – Direttore Commerciale di Rfi, Antonio Parente – Direttore della Direzione Generale del Trasporto Ferroviario del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti e il Presidente di Confetra Nereo Marcucci.

Il Presidente di Assoferr Guido Nicolini, così come i Vice Presidenti Guido Gazzola e Andreas Nolte, hanno riassunto nei loro interventi quelle che sono “le principali urgenze del cargo ferroviario, il cui traffico è crollato quasi del 50% negli ultimi 5 anni, auspicando che la Proposta di Legge in discussione diventi presto realtà”.

Assoferr, conclude la nota “segue con grande interesse l’evoluzione legislativa della Proposta di Oliaro ed manifesta sincero ottimismo per lo spirito costruttivo e determinato espresso dalle Istituzioni sedute intorno al tavolo a cui augura un buon lavoro, con particolare riguardo per chi come il Presidente Camanzi e il Direttore Gargiulo hanno assunto di recente i nuovi importanti incarichi”.





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